Visita al carcere di Enna “Nessuno tocchi Caino” fa emergere sovraffollamento e disagi

Nella mattinata di sabato 7 Marzo una delegazione di avvocati delle associazioni “Nessuno tocchi Caino”, Movimento Forense e Camera Penale hanno visitato la Casa Circondariale di Enna. Il sopralluogo svolto ha fatto emergere svariate criticità.

I rappresentanti dell’associazione Nessuno tocchi Caino presenti erano Sergio D’Elia, Elisabetta Zamparutti e Rita Bernardini; a rappresentare il Movimento Forense Giampiero Cortese e la presidentessa della sezione di Enna nonché responsabile regionale dell’Osservatorio carceri, Eliana Maccarrone. Presenti all’incontro il presidente della Camera Penale Sinhue Curcuraci, accompagnato da Carmelo Mirisciotti e Daniela Sapone oltre al direttore del carcere Ignazio Santoro e al comandante della Polizia Penitenziaria Carlo Di Blasi.

I DATI EMERSI
Il confronto coi detenuti e con il personale ha evidenziato quale sia la situazione degradata in cui versa la casa circondariale. Nella struttura sono presenti 216 detenuti a fronte di una capienza dichiarata di 146 posti letto; di loro ben 93 presentano disturbi psichiatrici o comportamentali e sono sottoposti a terapie farmacologiche. Il luogo più adatto a loro sarebbe una struttura di riabilitazione e rieducazione ma la penuria attuale di posti nelle Rems (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza) li “condanna” di fatto allo stato di detenzione.
Altra problematica che affligge l’istituto penitenziario ennese è la carenza di organico degli agenti a disposizione del comandante Di Blasi che dovrebbero essere, a norma di legge, 97 e sono invece 69, rendendo la gestione dei detenuti estremamente complicata.

Secondo la Costituzione il carcere dovrebbe avere l’obiettivo di rieducare il singolo e prepararlo alla vita nella comunità. L’associazione “Nessuno tocchi Caino” si spende da anni perché questo norma venga applicata nella pratica e perché le condizioni dei detenuti non vengano fatte passare sotto silenzio creando di fatto dei “cittadini di serie B”.

Francesco Lanuzza

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