Truffa degli Pneumatici da 8.000 Euro: Incastrati due Malviventi Grazie Alle Telecamere e agli Assegni Rubati

​Si era presentato come un normale e facoltoso cliente, pronto a fare un acquisto all’ingrosso per rinnovare il parco gomme di una ditta. Invece, dietro la maschera di un insospettabile acquirente, si nascondeva un sodalizio criminale dedito alla commissione di decine di analoghe truffe.

La vicenda, che ha visto come vittima un locale rivenditore di pneumatici, si è conclusa con la denuncia di due persone, rintracciate dai militari del Comando Stazione Carabinieri di Troina dopo una meticolosa ed articolata attività di indagine.

​Il colpo: gomme di lusso pagate con “carta straccia”.

​Il raggiro si è consumato in pochi minuti. I due truffatori, un maggiorenne già responsabile di analoghi raggiri, accompagnato da un minorenne, entrambi originari di Ramacca (CT), si sono presentati presso l’attività commerciale ordinando un massiccio quantitativo di pneumatici di marca, per un valore complessivo di circa 8.000 euro. Al momento di saldare il conto, i malviventi hanno estratto un blocchetto di assegni, firmando i titoli di credito a copertura dell’intera cifra.
​Il titolare dell’officina, fidandosi della transazione, ha lasciato che i due caricassero la merce su un furgone a noleggio e si dileguassero.

L’amara sorpresa è arrivata solo il giorno successivo, quando la banca ha respinto gli assegni: i titoli sono risultati non solo scoperti, ma provento di un furto denunciato diverse settimane prima in provincia di Catania.

​Le indagini: la svolta grazie alla videosorveglianza

​Il commerciante, compreso di essere stato raggirato, si è immediatamente rivolto alla locale Stazione dei Carabinieri. Gli investigatori sono partiti da zero, analizzando i pochi elementi a disposizione: un nome falso sull’assegno e un numero di telefono diventato improvvisamente irraggiungibile.

​La vera svolta nelle indagini è arrivata dall’incrocio dei dati tecnologici con l’analisi dei​ filmati dei sistemi di videosorveglianza: Le telecamere di sicurezza del negozio e quelle comunali hanno ripreso nitidamente il furgone utilizzato per il trasporto della merce.

​I tracciamenti telefonici: Nonostante la scheda sim utilizzata per sottoscrivere il contatto fosse intestata a un prestanome dello Sri Lanka, le celle telefoniche hanno agganciato i telefoni reali dei sospettati nei pressi del negozio al momento del colpo.

​I due autori della truffa in concorso, a carico dei quali è stato emesso un foglio di via da questo Comune a seguito di proposta avanzata alla competente Questura, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Enna e dovranno rispondere dei reati di truffa aggravata in concorso e ricettazione, per l’utilizzo degli assegni rubati.

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