Troina:raduno strumentisti

Immersi nella natura per suonare e ascoltare la musica. È quello che faranno i partecipanti al 5° Raduno Strumentisti, che sabato pomeriggio si ritroveranno in c.da Castagna, nel Parco dei Nebrodi, a ridosso con la diga Ancipa, per suonare musiche siciliane, degustando prodotti del territorio, per poi dormire in tenda, aspettando l’arrivo dell’alba.
“Ci saranno partecipanti che vengono dall’America, dall’Argentina, dalla Danimarca, racconta con entusiasmo l’organizzatore, Giuseppe Tomasi, porteranno con se strumenti di ogni genere, dal marranzano al tamburello, dalla chitarra al clarinetto, e insieme suoneremo le musiche tradizionali siciliane”.
All’evento, aperto anche a chi ha voglia di ascoltare la buona musica, parteciperanno anche ricercatori di musiche tradizionali.
“Un tempo la musica veniva tramandata di generazione in generazione, spiega Giuseppe Tomasi, cerano i cantastorie che giravano le piazze e cantavano le storie della gente comune, storie d’amore, un mestiere molto diffuso in Sicilia. Noi vogliamo che queste tradizioni non si perdano, e con questo raduno vogliamo appassionare la gente, facendogli riscoprire le proprie origini, e perché no, visto che la maggioranza dei partecipanti è di provenienza straniera, diffondere la nostra cultura altrove”.
Largo spazio sarà dato anche ai canti polifonici, con “A nacchiota”, canto tipico troinese, e “A nocellara”, canti della tradizione contadina. Il canto polifonico è un canto che combina due o più voci e che rimanda ai costumi e agli usi della tradizione siciliana. I carrettieri, ad esempio, che giravano le piazze per vendere i propri prodotti, in attesa dei clienti, forse anche per richiamare la loro attenzione, intonavano canti, usando solo la voce, raccontando di vicende amorose o sofferenze realmente accadute, o magari, raccontando pezzi di vita vissuta. Ma anche i contadini, che durante i lavori nei campi intonavano canti in dialetto, detti anche “canti alla viddanisca” o “alla campagnola”.
“Stare insieme nella natura, racconta Giuseppe Tomasi, è il secondo obiettivo dell’evento. La natura insieme alla musica rendono ogni cosa magica, e noi vogliamo far vivere ai nostri partecipanti una serata indimenticabile”.

Sandra La Fico

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