E’ uscito il catalogo della mostra “Incontri con la memoria. Le arti a Troina tra ‘800 e il ‘900” allestita da Giovanni Gaudio l’estate scorsa nell’ultimo piano del Palazzo Municipale in pazza Conte Ruggero con il patrocinio del comune di Troina e di nutrito gruppo di associazioni culturali locali. E’ qualcosa di più di un semplice catalogo della mostra. E’ un libro scritto a più mani dal quale, leggendolo, ci si può fare un’idea della storia di Troina del Novecento attraverso le opere e le vicende dei suoi artisti. Gaudio ha avuto l’intuizione, rivelatasi di grande efficacia, di farsi aiutare a scrivere il catalogo da quell’intellettualità diffusapresente in paese che si occupa di storia locale con dedizione e serietà. Negli “incontri con la memoria” è emerso il ruolo che haavuto un’istituzione locali come il Circolo Operai, fondato nel 1862, nella realizzazione della scuola di avviamento professionale e di disegno nell’ex convento San Francesco di via Conte Ruggero. Da questa scuola, nei primi decenni del Novecento, uscirono valenti artigiani del legno, della pietra e del ferro, che nelle loro opere raggiungevano livelli di bellezza e perfezione artistiche. Alcuni di loro, che sono andati via da Troina, sono diventati artisti affermati come il pittore Gaetano Miani in Brasile e lo scultore Vittorio Gagliano a Milano dove ha lavorato anche alla cura, restauro e manutenzione della cattedrale. Che gli artigiani avessero uno spiccato senso artistico lo testimonia il fatto che quasi tutti sapevano suonare uno strumento musicale. Anche la composizione della banda musicale, nella prima metà degli anni cinquanta e nei successivi anni 50 e 60, n’è una conferma: erano tutti artigiani i componenti della banda musicale. Di quel mondo è rimasto poco o niente. Iniziative come la mostra di quest’estate e il catalogo pubblicato in questi giorni, ne conservano la memoria e la trasmettono alle nuove generazioni troinesi.
Silvano Privitera
