29 Settembre 2022

Troina: iniziata la Special School Emilio Sereni

Si è svolta, nella suggestiva sala Martino, presso la cittadella dell’Oasi, la prima delle quattro giornate della Special School Emilio Sereni edizione Troina dal titolo: ” Paesaggi collettivi, usi civici e beni comuni come risorsa”. Tante le associazioni, i professionisti e gli studenti interessati.

Apre ed accoglie i partecipanti l’assessore allo sviluppo economico del comune di Troina Giuseppe Schillaci, subito dopo il saluto istituzionale del sindaco Fabio Venezia, che ha evidenziato l’importanza del tema dei beni comuni in ottica della salvaguardia ambientale e dello sviluppo sostenibile. Tanti gli interventi di saluto prima dell’inizio dei lavori, dove il comune denominatore era rappresentato dall’importanza della tutela e valorizzazione dei beni comuni. Molto stimolante la video proiezione della storia dei sette fratelli Cervi, brutalmente trucidati da una squadra fascista il 28 dicembre 1943 e dove nell’istituto, a loro padre dedicato, risiede la biblioteca archivio Emilio Sereni, illustre politico, studioso e intellettuale nonché presidente dell’alleanza dei contadini (oggi CIA), e dove l’istituto Cervi attualizza il suo impegno e la ricerca scientifica con la scuola a lui intitolata. La scuola, come si legge nel suo profilo istituzionale: “è dedicata a quei territori ancora caratterizzati da forme di gestione comunitaria della terra e delle risorse per confrontarne le caratteristiche, ma, soprattutto, per condividere buone pratiche di uso delle aree soggette a usi civici da parte di comunità che se ne sono riappropriate per creare rinnovata identità, sviluppo sostenibile, occupazione e coesione sociale”. Ad aprirne i lavori il direttore scientifico prof. Carmelo Fausto Nigrelli che ha introdotto lo scopo della scuola ed ha lanciato l’obiettivo finale, ovvero l’approvazione di una carta di Troina dei beni comuni da far approvare alla regione ed a tutti i comuni interessati. A conclusione di questa prima intensa giornata, si è svolta l’appassionata e densa di contenuti, lectio magistralis del prof. Franco Amata dal titolo ” Come interpretare i diritti di origine feudale: residuo giuridico o nuova opportunità per la comunità”, dove Troina ha fatto da sfondo in un excursus storico molto interessante e stimolante. Finisce così la prima giornata di formazione della scuola, in attesa dei prossimi giorni che saranno ricchi di contributi ed analisi importanti ed interessanti da parte di autorevoli studiosi.

Salvatore Siciliano