Troina, i Frati Cappuccini scrivono a Mons. Schillaci: “Serve un contributo per fare fronte alle necessità sia della Comunità che delle famiglie del territorio”

Con la lettera di ieri padre Piergiovanni Sanfilippo, frate francescano, chiede al vescovo della diocesi di Nicosia, mons. Giuseppe Schillaci, un contributo “per fare fronte alle necessità sia della Comunità che delle famiglie del territorio”. E’ un disperato grido di aiuto perché, come si legge nella lettera, le risorse dell’ultimo bando regionale per l’acquisto d generi alimentari “non ci consente di fare fronte a tutte le spese di gestione della comunità”. La lettera è stata inviata, per conoscenza, anche a: mons. Giovanni Accolla (delegato della CESI per il Servizio della Carità e della Salute e arcivescovo di Messina), fra Salvatore Zagone (ministro provinciale) e Alfio Giachino (sindaco di Troina). Nel convento dei padri cappuccini, trasformato in casa di accoglienza, hanno trovato ospitalità 68 persone in difficolta socio-economiche di cui 20 italiane e 48 straniere. “Ma ogni giorno riceviamo richieste di ospitalità da parte di persone senza dimora, a causa della chiusura di dormitori pubblici, e che accettiamo, in emergenza, pur di non lasciare all’addiaccio fratelli fragili”, scrive padre Piergiovanni Sanfilippo. Ad occuparsi della gestione della casa di accoglienza è l’Associazione Santa Maria degli Angeli, organizzazione di volontariato (odv). Tutti quelli che non hanno reddito, sono accolti gratuitamente. A chi gode di una pensione o di un’altra forma di reddito si chiede di condividerle con gli altri ospiti che non hanno alcun reddito.  Per le attività socio-assistenziali a favore delle persone in difficoltà, che vivono fuori dalla casa di accoglienza, c’è la Caritas Francescana, un’altra odv. Sono 130 le famiglie bisognose del territorio che ricevono aiuto dalla Caritas Francescana (distribuzione di generi alimentari, pagamento di bollette acqua luce e gas, acquisto di medicinali e abbigliamento). Entrambe le odv sono regolarmente iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). In queste due odv sono impegnati, oltre ai volontari, anche lavoratori regolarmente assunti e retribuiti.

Silvano Privitera

Condividi su:

blank

Seguici su