Troina città cardioprotetta: completata la manutenzione dei 28 defibrillatori del progetto PAD

Per tutta la giornata di venerdì, sono stati controllati da tecnici qualificati i 28 defibrillatori dislocati in tutto il centro urbano, che fanno parte del progetto pubblico accesso al defibrillatore (PAD) ideato, finanziato e realizzato dalla Fondazione Danilo Bonarrigo in collaborazione con l’amministrazione comunale. Grazie a PAD, Troina è definita città cardioprotetta. Il PAD di Troina è un esempio di welfare community in cui istituzione pubblica e associazioni della società civile collaborano per dare risposte ai bisogni della collettività. Il defibrillatore è uno strumento di facile uso che viene utilizzato supersone improvvisamente colpite da un attacco al cuore.  In questi casi, si deve intervenire entro 10 minuti con defibrillatore per salvare la vita di una persona. Il defibrillatore ripristina il normale funzionamento del cuore entrato in fibrillazione. Di questi 28 defibrillatori, 8 sono collocati in postazioni esterne nei quartieri del paese. Questi 8 defibrillatori esterni non hanno mai subito danneggiamenti per atti vandalici. E’ il caso di dirlo che ai troinesi il PAD sta al cuore. Gli altri defibrillatori sono stati posizionati nelle palestre, nella scuole, nella strutture residenziali per anziani e negli uffici pubblici. Anche le associazioni sportive e ricreative ne hanno avuti assegnati gratuitamente. La Fondazione ne ha consegnati anche all’Avis, Guardia Medica, Gruppo Volontari Vigili del Fuoco, Protezione Civile. Ai defibrillatori, oltre a controllarne il corretto funzionamento, sono stati sostituite le piastre per adulti, le piastre pediatriche, che scadono ogni due anni, le batterie per il telecontrollo e le batterie delle piastre che hanno la dura di 4 anni, se il defibrillatore non è utilizzato. Tutto questo a spese della Fondazione Danilo Bonarrigo, che è finanziata dai contributi spontanei dei cittadini. Il PAD del paese deve essere adeguato alle norme introdotte dal decreto del Ministero della Sanità del 16 marzo 2023. Enti ed associazione che sono dotati di defibrillatori devono individuare il soggetto responsabile del corretto funzionamento del defibrillatore. E’ prevista anche l’istituzione di un registro sul quale il soggetto responsabile deve annotare, con frequenza minima di una vola a settimana, lo stato attivo del defibrillatore, della batteria e delle piastre.

Silvano Privitera

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