Tripletta per Aurora Testa ai Campionati Italiani di Cucina: eccellenze siciliane e duro lavoro sono stati i due ingredienti vincenti

La giovane troinese Aurora Testa ha rappresentato la Sicilia, ed in particolare la provincia di Enna, ai Campionati Italiani di Cucina, portando a casa insieme al Team Culinary Sicily Jounior ben tre riconoscimenti: una medaglia d’oro, il premio della critica e il premio “miglior brigata”.

L’evento, che si è svolto alla fiera di Rimini dal 18 al 20 febbraio, è stato organizzato dalla FIC, Federazione Italiana Cuochi. Aurora ha 18 anni e frequenta il quinto anno dell’istituto alberghiero “Don Pino Puglisi” di Centuripe. Con la sua partecipazione alla competizione nazionale ha rappresentato l’Associazione Provinciale Cuochi di cui il suo docente Giuseppe Rinallo è presidente. Aurora ci racconta la sua determinazione e passione per la cucina che insieme ai tanti sacrifici hanno portato a raggiungere un traguardo così importante.

Che emozione hai provato nel rappresentate la tua Provincia?
“È stata un’esperienza bellissima ed emozionante. Per me è stato un onore e allo stesso una responsabilità rappresentare sia la mia provincia che l’istituto che frequento”.

Avevi già partecipato come alunna ad altre competizioni?
“Sia quest’anno che negli anni scolastici precedenti, grazie all’istituto “Don Puglisi” e al presidente provinciale Giuseppe Rinallo, ho partecipato ad altre competizioni”.

I piatti che avete proposto in qualche modo raccontano la Sicilia. Cosa avete preparato?
Le preparazioni sono state realizzate nel pieno rispetto della territorialità, per promuovere e valorizzare le eccellenze enogastronomiche della Sicilia a denominazione Dop e Igp, richiamando virtualmente i posti più belli e affascinanti della Sicilia.
Abbiamo iniziato preparando un Amuse Bousche cui abbiamo dato il nome “Suvareddu”, un piatto di polpo e patate con gel di sedano, maionese alle mandorle, cialda di cipolla e cappero di Pantelleria.
Il primo piatto, “Tortelloni Trinacria” é un mix di sapori tra e mare e terra: una base di ragù di triglie, spinaci e burrata su salsa a metodo classico. Ad esaltarne il sapore una tartare di gambero rosso di Mazara, il tutto rifinito da un’emulsione al basilico e corallo al nero di seppia. A seguire il main course “Lombetto au jus”, lombetto di agnello alle erbe con fonduta di Piacentino ennese. Crumble al pomodoro secco, vulcano di arancia, giardinetto di vegetali, tartaletta di ceci con spuma di funghi e tartufo bianco. Ed infine il dessert “Sicilia d’amuri”, una mousse di ricotta e arancia di Ribera Dop, tortino al cioccolato e zibibbo con pochè e frizzante di fragola della Basilicata. E per concludere gelato all’olio d’oliva su pralinato al sesamo.

Tante soddisfazioni ma anche tanti sacrifici. Come vi siete preparati?
Abbiamo fatto tanti sacrifici, soprattutto per allenarci fuori sede. Ci siamo allenati a Mazara, Sciacca e Agrigento, lontani da casa e cercando di non trascurare gli impegni scolastici. Tutti sacrifici ripagati dal lavoro di squadra e dalla gioia di aver partecipato con successo ad una competizione nazionale.

Avete ricevuto anche il premio miglior brigata. Quanto è importante il lavoro di squadra?
Il lavoro di squadra è importante per ripagare ogni piccolo sacrificio speso, ma soprattutto bisogna saper accettare le critiche di ognuno di noi perché l’unione fa la forza. Il segreto è restare sempre uniti. La squadra junior Urcs era guidata da Alfonso Pollari (Team Manager) e composta da: Daniele Trombetta, Salvatore Austero, Vittorio Caruso, Davide Craparo, Leonardo Bavetta, Emily Ingrao, Gabriele La Bella, Lauretana Arena e Aurora Testa. Si è creata subito una sintonia tra di noi che ci ha permesso di restare uniti per tutto il tempo della gara e anche dopo.

Vorresti ringraziare qualcuno?
Ringrazio in primis la mia famiglia che mi ha supportato e insieme a me ha fatto tanti sacrifici. Ringrazio il mio docente e presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi ennesi, il professor Giuseppe Rinallo, che ha sempre creduto in me, motivandomi a fare sempre di più. Un grazie doveroso alla scuola Don Pino Puglisi, che mi ha dato la possibilità di crescere professionalmente. Non potrei non ringraziare il professore Pollari, la mia brigata, il presidente Rosario Seidita e Liborio Bivona. Un ringraziamento particolare a uno degli sponsor, l’azienda Ficodì di Gagliano e naturalmente l’Unione Regionale Cuochi Siciliani

Orgoglioso della sua alunna e dei risultati ottenuti da tutto il Team Culinary Sicily, è il professore Giuseppe Rinallo, che ha accompagnato Aurora e l’ha sempre incoraggiata a mettersi in gioco. “Siamo orgogliosi – afferma il presidente Rinallo, che è anche consigliere regionale unione Cuochi Siciliani – dopo mesi di sacrificio il risultato ottenuto è impressionante. Questo prestigioso risultato ci permette di far conoscere la nostra provincia a livello nazionale. La forza di noi siciliani, poi, è l’unione fra le provincie che mira a valorizzare la nostra Isola. E vorrei dedicare questo risultato al duro lavoro di tutti i soci, uno ad uno. Un grande grazie al nostro presidente regionale Rosario Seidita ed ai team manager Liborio Bivona e Alfio Pollari”.
“La partecipazione ai campionati italiani di cucina, conclude Rinallo, costituisce un’occasione unica per i ragazzi che si stanno formando in questo ambito ed offre loro la possibilità di fare esperienza e confrontarsi con chef e realtà culinarie di tutta Italia”.

Silvana Trovato Picardi

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