È amara la prima storica partita dell’ASCD Atlantide Troina sul campo dello Sporting Savio Gela, valida per il campionato di serie D maschile di calcio a 5: i rossoblù cadono in trasferta e non riescono a conquistare i primi punti sul campo nel torneo. Dopo la vittoria a tavolino di martedì arriva una sconfitta che manda un messaggio chiaro: c’è da lavorare sodo e rimanere con i piedi ben saldi a terra.
Non tutto però è stato negativo. I rossoblù hanno fatto vedere anche cose buone, dimostrando che ci sono ampi margini di miglioramento. L’esperienza che maturerà gara dopo gara sarà di certo un fattore decisivo nella gestione delle partite, specialmente nei momenti di difficoltà.
La partita si è messa subito in salita per l’Atlantide, con i padroni di casa che sono subito passati in vantaggio. La reazione dei troinesi è stata immediata ed ha portato al pareggio di Pagana. Nella parte centrale della prima frazione però i gelesi hanno messo in campo una maggiore cattiveria agonistica che ha portato all’allungo decisivo: all’intervallo è 4-1!
Nella ripresa, timida reazione degli ospiti che accorciano con Elia. Ma è un’illusione perché lo Sporting Savio allunga ancora, portandosi sul 5-2. Nel finale convulso arriva la rete del definitivo 5-3 di Cortese che, nonostante di mestiere faccia il portiere, riesce comunque a entrare nel tabellino dei marcatori.
Nel post partita ha parlato ai nostri microfoni lo stesso Cortese: «Siamo felici di aver esordito ma non siamo soddisfatti del risultato. C’è da lavorare ma abbiamo visto anche buone cose in campo. È chiaro che dobbiamo crescere sia come singoli, sia come squadra ma questo lo sapevamo, visto che giochiamo da poco insieme. Oggi è mancata un po’ di fortuna e abbiamo sofferto l’assenza di ben quattro giocatori, che ci avrebbero dato una mano per provare a ribaltare il risultato. Rimane però la soddisfazione di essere scesi in campo e aver iniziato questa nuova avventura.»
FABRIZIO TOMASI
