Thomas Animoottil è il nuovo vescovo titolare di Troina

Assegnata ancora una volta ad un indiano della Chiesa Cattolica Siro-Malabarese la sede vescovile titolare della cittadina siciliana. Si tratta del reverendo Thomas Animoottil.

La notizia della nomina è stata diffusa ieri dal Bollettino ufficialedella Santa Sede. Il reveredno Sac. Thomas Animoottil, nuovo Vescovo Ausiliare di Kottayam e titolare della sede vescovile troinese, è nato il 13 gennaio 1962 a Payyavoor, nel Kerala, stato federale della Repubblica dell’India. Dopo gli studi primari e secondari nella sua terra d’origine e quelli universitari a Mysore, ha iniziato la formazione sacerdotale presso il Seminario Minore St. Stanislaus di Kottayam. Ha proseguito gli studi filosofici e teologici presso il St. Joseph’s Seminary di Mangalore ed è stato ordinato sacerdote il 13 aprile 1989. Successivamente, nel 1993,ha conseguito la licenza in Diritto Canonico presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma. Nel corso del suo ministero ha ricoperto numerosi incarichi nell’Arcieparchia di Kottayam: è stato parroco di Pulinjal, segretario del Vescovo Eparchiale, Cancelliere Eparchiale, segretario del Consiglio pastorale e vicario foraneo di Uzhavoor e Kaduthuruthy. Ha inoltre svolto il ministero pastorale negli Stati Uniti, dal 2003 al 2008, presso l’Eparchia (diocesi) di Saint Thomas the Apostle of Chicago dei Siro-Malabaresi. Dal 2025 è Pro-Protosincello dell’Arcieparchia di Kottayam.

Con la nomina di Animoottil torna dunque a essere occupata la sede titolare di Troina, rimasta vacante dal 28 agosto 2025, quando S.E. Rev.ma Mar. Sebastian Vaniyapurackal era stato eletto primo Arcivescovo Metropolita della nuova Arcidiocesi di Kalyan. In quella giornata storica per la Chiesa siro-malabarese in India, infatti, Sua Beatitudine Mar Raphael Thattil Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angamaly e capo della Chiesa cattolica siro-malabarese, con il consenso del Santo Padre Leone XIV e la decisione del Sinodo dei Vescovi, ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Kalyan elevandola al rango di Arcidiocesi e ponendovi a capo Mar. Sebastian Vaniyapurackal fino a quel momento Vescovo della Curia Arcivescovile Maggiore con il titolo di Troina.

La storia del vescovado di Troina è legata alla conquista normanna della Sicilia. Il Gran Conte Ruggero d’Altavilla dopo la conquista della città, avvenuta nel 1061, pone a Troina la sua residenza e ne fece uno dei principali capisaldi della campagna militare con la quale i Normanni sottrassero la Sicilia alla dominazione araba. Nel 1082 Ruggero istituisce la sede vescovile di Troina, prima diocesi fondata dai Normanni in Sicilia. La fondazione della diocesi rappresentò un passaggio decisivo nella riorganizzazione ecclesiastica dell’isola. Secondo la tradizione storica, Ruggero pose alla guida della nuova sede Roberto. L’operazione si discostava dalla normale prassi canonica, ma papa Gregorio VII, anche in considerazione dei delicati rapporti con gli Altavilla, finì per ratificare l’istituzione e consacrare il nuovo vescovo. Il territorio della diocesi di Troina si estendeva per oltre un terzo della Sicilia: il confine settentrionale andava da Messina al fiume Torto, vicino all’attuale Termini Imerese, mentre quellomeridionale era segnato da una linea ideale che univa Taormina a Castronuovo di Sicilia. L’autonomia della Diocesi di Troina, tuttavia, durò poco. Nel 1096 il vescovo Roberto fu trasferito a Messina e la diocesi di Troina venne unita in persona episcopi a quella della città dello Stretto.

La diocesi di Troina appartiene oggi alle cosiddette sedi titolari. Si tratta di antiche diocesi che non esistono più come circoscrizioni ecclesiastiche territoriali, ma il cui titolo viene assegnato a vescoviche non esercitano alcuna giurisdizione sulla sede loro assegnata. Generalmente si tratta di vescovi ausiliari, coadiutori o detentori di speciali uffici ecclesiastici da parte della Santa Sede.

La storia della Diocesi titolare di Troina è abbastanza singolare. Prima della designazione di Mons. Thomas Animoottil, si sono succeduti cinque vescovi appartenenti a realtà ecclesiali e geografiche molto diverse tra loro.

La nomina del Rev. Sac. Thomas Animoottil quale nuovo vescovo titolare di Troina, ruolo già ricoperto da S.E. Rev.ma Mar. Sebastian Vaniyapurackal, conduce idealmente, ancora una volta, Troina fino alle coste sud-occidentali dell’India dove vive la maggioranza degli oltre cinque milioni di fedeli della Chiesa siro-malabarese. È questa una delle più antiche Chiese cristiane dell’India che, in piena comunione con la Santa Sede, segue la tradizione liturgica siriaca orientale, analogamente alla Chiesa caldea. La sua storia è legata alla tradizione secondo cui fu l’apostolo san Tommaso nel I secolo a diffondere il cristianesimo in India. La denominazione “siro-malabarese” unisce due termini fortemente evocativi. Da una parte il richiamo alla tradizione siriaca che si riflette anche nell’uso liturgico della lingua siriaca rimasta in vigore fino al 1968, quando la Santa Sede autorizzòl’uso di un messale proprio in malayalam, la lingua del Kerala;dall’altra il termine «Malabar» antica denominazione della regione costiera sud-occidentale dell’India corrispondente in larga parte all’attuale Kerala.

La storia del vescovado titolare di Troina e l’India si intrecciano in un legame che parte da lontano. Primo vescovo titolare della diocesi di Troina, infatti, fu Stefano Ferrando (1895-1978) sacerdote salesiano ligure che fu missionario in India nella regione dell’Assam e poi vescovo della diocesi di Krishnagar nel 1934 e di Shillong 1935. Proprio a Shillong fondò la congregazione delle Missionarie Catechiste che successivamente presero il nome di Suore Missionarie di Maria Ausiliatrice dei Cristiani. Nel 1969, dopo aver preso parte al Concilio Vaticano II, presentò a papa Paolo VI le sue dimissioni e il pontefice, accettandole, gli conferì la dignità di vescovo titolare di Troina con il titolo personale di arcivescovo. I suoi resti mortali riposano dal 1987 nella cappella del convento di Santa Margherita a Shillong. Il 3 marzo 2016 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che lo dichiara Venerabile.

Successore di Mons. fu Ferrando Bonifatius Haushiku, nominato vescovo di Troina il 15 novembre 1978 e ordinato il 17 gennaio dell’anno successivo. Haushiku fu il primo vescovo cattolico nero ordinato in Namibia. Era vescovo ausiliare di Windhoek, diocesi della quale venne nominato arcivescovo nel 1994. Nel 1986, il vescovo Haushiku, insieme al Vescovo luterano Kleopas Dumenie al Vescovo anglicano James Kauluma, contestò il coprifuoco notturno imposto in Namibia a causa delle politiche di segregazione (apartheid) perpetrate dal governo del Sudafrica che amministrò la regione fino all’indipendenza nel 1990. I tre vescovi sostenevano che il coprifuoco violasse la libertà di riunione, la libertà di religione, la libertà di associazione e la libertà di movimento. Nello stesso anno, il vescovo Haushiku fece parte di una delegazione che si recò a Washington D.C. per sollecitare pressioni sul governo sudafricano affinché ponesse fine alla lunga occupazione del paese. Mons. Haushiku ebbe modo durante un suo soggiorno in Italia di visitare la comunità troinese.

Il terzo vescovo titolare di Troina fu il colombiano monsignor Octavio Ruiz Arenas. Oggi ottantunenne è stato vescovo ausiliare di Bogotá e successivamente arcivescovo di Villavicencio. È stato officiale della Congregazione per la Dottrina della Fede, allora retta dal Cardinale Joseph Ratzinger e dal 2011 al 2020 segretario del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, presieduto dall’Arcivescovo Rino Fisichella. Visitò Troina pochi mesi dopo la propria ordinazione episcopale, nel 1996.

Dall’America Latina proveniva anche il quarto vescovo titolare di Troina. Il sessantottenne Raúl Martín, argentino, venne ordinato vescovo nella cattedrale di Buenos Aires nel maggio 2006 dal cardinale Jorge Mario Bergoglio, allora arcivescovo della capitale argentina. Martín fu suo ausiliare fino al 2013, quando Bergoglio, ormai divenuto papa Francesco, lo nominò alla guida della diocesi di Santa Rosa, incarico che ha svolto fino al 28 maggio dello scorso anno quando papa Leone XIV lo ha promosso arcivescovo metropolita di Paranà.

Mons. Martin, benché inviato, non ebbe mai modo di visitare Troina, mentre ebbe modo di farlo il suo successore Mar. Sebastian Vaniyapurackal, che il 22 settembre del 2019, a due anni dalla sua nomina, prese parte alla tradizionale processione di San Silvestro monaco con la partecipazione straordinaria dei rappresentanti di tutte le confraternite cittadine.

La nomina di Thomas Animoottil, quale sesto vescovo titolare di Troina, riapre una pagina singolare della storia di Troina. La città che fu capitale politica e militare della Sicilia normanna, sede della prima diocesi istituita dai Normanni nell’isola e crocevia di popoli diversi, oggi attraverso la nomina del nuovo vescovo indiano, diventa testimonianza della dimensione universale della Chiesa che travalicando ogni confine geografico è capace di parlare realmente a tutti i popoli della terra.

Massimiliano Ragusa

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