Simona Lo Iacono a Troina con “Il Mistero di Anna”

Troina. Sabato scorso, la scrittrice Simona Lo Iacono è stata ospite della Libreria Città Aperta di Troina per presentare il suo ultimo romanzo “Il Mistero di Anna”. Ad accogliere autrice e lettori è stata Concetta Rundo, geniale libraia, o come lei stessa ama definirsi «librivendolaۘ» che, autentica padrona di casa, ha subito messo tutti a proprio agio, trasformando la serata in un’occasione di convivialità familiare come in salotto davanti ad una buona tazza di tè. Tra il pubblico della serata di sabato era presente un gruppetto di affezionati lettori che, nei mesi antecedenti la pandemia, avevano preso parte ad uno stimolante progetto della “Libreria Città Aperta” di Troina: «letture nascoste». Si è trattato di cimentarsi nella lettura di romanzi di alcuni autori siciliani, scelti di volta in volta dalla libraia e ignoti al gruppo dei lettori; la copertina del libro e le pagine che potevano rivelare titolo e autore venivano opportunamente occultate con una sovraccoperta di carta di giornale. Dopo avere letto il romanzo i lettori si incontravano in libreria per confrontarsi su contenuti e sensazioni e per formulare ipotesi sul possibile autore, solo a quel punto toglievano la sovraccoperta e scoprivano titolo e nome dello scrittore. Il primo romanzo ad essere stato letto fu proprio “Il Morso” di Simona Lo Iacono che, tra l’altro, fu quello che ottenne il maggiore indice di gradimento da parte dei partecipanti alle «letture nascoste». Nelle settimane immediatamente successive alla conclusione del progetto, con grande stupore i partecipanti apprendevano che Simona Lo Iacono era stata prescelta per ricevere la menzione d’onore nella sezione “Letteratura” del “Premio Internazionale di arti visive, cultura e solidarietà ‘Gino De Agrò’ – Città di Troina”. Nella giornata di premiazione, il 29 giugno 2019, non ci fu l’occasione di incontrare l’autrice, come i più confidavano, ma già allora si lanciarono le basi per un appuntamento futuro. Le misure di restrizione imposte dalla pandemia, Troina fu tra le prime “zone rosse” della Sicilia, e le difficoltà che in questi anni hanno reso complicate le riunioni, specie in luoghi chiusi, hanno impedito che si realizzasse questo agognato incontro con la scrittrice Simona Lo Iacono. Tutta questa lunga premessa è stata necessaria per sottolineare la grande aspettativa con cui in molti hanno vissuto la serata di sabato. Simona Lo Iacono, nel frattempo, aveva prodotto due nuovi romanzi di successo “La tigre di Noto” e “Il Mistero di Anna”. Quest’ultima fatica letteraria della scrittrice siracusana è stata pretesto ed occasione per la chiacchierata nella Libreria Città Aperta di Troina.

Il romanzo è ambientato nel 1968, periodo di grandi movimenti e contestazioni di massa che coinvolsero diversi stati del mondo, Italia compresa. Anna Cannavò ha solo dieci anni e frequenta la quinta elementare, la sua famiglia è poverissima e vive ai margini della società a Siracusa, in una Sicilia dove degrado e mancanza di diritti la fanno da padrone; basti ricordare a mero titolo di esempio l’eccidio di Avola: proprio nel dicembre del 1968, durante uno sciopero per la parità salariale e contro il caporalato, due braccianti agricoli, Giuseppe Scibilia e Angelo Sigona, persero la vita in uno scontro con la polizia sulla strada statale 115.

La piccola Anna, in piena contraddizione con il sentire di una terra in cui appare virtuoso chi è di poche parole, si innamora delle parole e degli alti pensieri poetici; la parola diventa strumento di libertà e al contempo di evasione e di riscatto dalla sua umile condizione. «La letteratura è per tutti gli uomini, – scrive la piccola Anna – devi trovarla nelle case e nelle cantine, nella puzza e nel profumo, nelle scarpe vecchie e in quelle nuove». Annuzza Cannavò ama recarsi a scuola e i quattro chilometri di distanza da percorrere rigorosamente a piedi ogni giorno, sia all’andata che al ritorno, non le pesano affatto. Un giorno la maestra annuncia che il Ministero della Pubblica Istruzione ha indetto un concorso che ha per oggetto la redazione di una lettera alla scrittrice contemporanea Anna Maria Ortese, che l’anno prima aveva vinto il premio Strega con il romanzo “Poveri e semplici”, raccontandole una propria giornata tipo. Il premio consiste in un viaggio di una settimana a Milano in compagnia della scrittrice. Anna Cannavò, non senza difficoltà logistiche, si cimenta con entusiasmo nella scrittura e verrà in breve tempo catapultata in un’autentica avventura.

Con la sua raffinata capacità, Simona Lo Iacono, su un tessuto imbevuto di una accurata ricerca storica, cui l’autrice ci ha abituato in tutti i romanzi finora pubblicati, realizza un prezioso ricamo, un originale “sfilato siciliano”: il dualismo tra il personaggio di fantasia della piccola Annuzza Cannavò con il suo linguaggio semplice, a tratti popolato di espressioni dialettali, e la scrittrice Anna Maria Ortese, con il suo eloquio più alto, si intersecano tra loro restituendoci un ritratto vivido di una grande e poco nota scrittrice del Novecento. Ancora una volta Simona Lo Iacono, con la stessa delicatezza e dolcezza della piccola Annuzza del “Il Mistero di Anna”, ci racconta una storia di donne come Lucia Salvo ne “Il Morso” o Anna Maria Ciccone ne “La Tigre di Noto” che con coraggio e determinazione vivono e lottano nel loro tempo in maniera quasi eroica.

La serata presso la Libreria Città Aperta di Troina non è stata solo circostanza per parlare de “Il Mistero di Anna”, è stata occasione autentica di incontro con la donna Simona Lo Iacono, con il suo impegno di magistrato e la sua attività di volontariato presso il carcere di Bicocca. Una personalità a tutto tondo che ha lasciato trasparire dai suoi occhi e dalle sue parole l’importanza dello stare insieme; non la consueta presentazione di un libro, ma un momento di incontro tra anime: una bellissima serata all’insegna di un profondo umanesimo, occasione e pretesto per creare relazioni autentiche che vanno al di là del tempo e dello spazio.

Massimiliano Ragusa

Condividi su:

Seguici su