Scavuzzo e il futuro delle aree interne: un progetto per contrastare lo spopolamento

Luigi Scavuzzo, dirigente provinciale in pensione, non ha smesso di pensare, da quando non dirige, da anni, quello che era il “IV Settore Programmazione e sviluppo economico” della Provincia Regionale Enna. Parlandone con altri dirigenti e funzionari dell’ex provincia e di qualche comune dell’ennese, ha elaborato il documento “Linee guida progettuali”, suscettibile di miglioramento, che verrà discusso con gli attori socio-economici e i rappresentati delle istituzioni pubbliche, che faranno una sintesi operativa di ogni progettualità. Scavuzzo spiega così le origini delle linee guida del documento, che “nascono emotivamente dall’insopprimibile difficoltà accettare come una perdita definitiva e irreversibile per il territorio e per le famiglie, non solo dell’affetto, delle cure, del sostegno psicologico di figli e nipoti, ma anche della enorme capitale di intelligenza, di competenze e di professionalità che migliaia di giovani, oramai da anni e anni, trasferiscono in ogni parte del globo, spesso in università e società multinazionali, leader delle più avanzate e futuristiche innovazioni”. Con questo documento che verrà sottoposto, in dibatti pubblici, all’attenzione degli attori del territorio, qualiistituzioni pubbliche, forze imprenditoriali, scuole e Università Kore, sottolinea Scavuzzo, si parlerà del “preoccupante e progressivo svuotamento demografico delle aree interne, dell’esodo silente e rassegnato di tanti giovani”. La missione speciale che questo documento vuole assolvere è di chiamare “a raccolta le risorse intellettuali attive rimaste sul territorio (restanza) e quelle disseminate per il mondo (partenza) a stringere un patto intergenerazionale ispirato alla contaminazione delle competenze e alla valorizzazione delle relazioni istituzionali, culturali ed economiche”.  La restanza è un processo dinamico per cambiare e rigenerare un mondo, dove tutto è precario, che non vuol cambiare.

Silvano Privitera

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