Ritratti locali: quattro chiacchiere con Saro Spitaleri

Esportare con successo la propria professionalità e competenza da Troina a Milano.

Oggi vi raccontiamo la storia della Edilspi. Srl, un’azienda troinese trapiantata a Milano e diventata nel tempo un punto di riferimento nel settore dell’edilizia e della ristrutturazione. Una realtà che, pur operando in Lombardia, continua a dare lavoro a numerosi dipendenti troinesi, mantenendo così un forte legame con le proprie origini.

A fondarla è stato nel 2008 il troinese Saro Spitaleri, CEO dell’azienda. Dopo la nascita formale, la Edilspi è diventata pienamente operativa nel 2015 e ha stabilito la propria sede a Paderno Dugnano (MI). L’impresa si occupa di costruzioni edilizie, ristrutturazioni e gestione di immobili, sviluppando negli anni anche una forte specializzazione nella ristrutturazione di negozi di moda, un settore particolarmente competitivo e dinamico nel contesto milanese.

È proprio Saro Spitaleri a raccontarci come è nata e come si è evoluta la sua impresa, tra sfide, crescita professionale e un legame mai reciso con la sua Troina.

Come è nata l’idea di fondare questa azienda? Cosa vi ha spinto a intraprendere questa avventura?

L’idea di fondare questa azienda è il frutto naturale della solida esperienza operativa maturata nel corso degli anni. A spingermi in questa avventura è stata la volontà di mettere a frutto il bagaglio di competenze acquisito, unito alle preziose collaborazioni consolidate nel tempo con professionisti qualificati, sia in ambito tecnico che amministrativo.

Quali sono stati i primi passi concreti che avete fatto per avviare l’azienda? Ci sono stati momenti difficili o sfide iniziali che avete dovuto affrontare?

Le fondamenta dell’azienda sono state gettate con largo anticipo: la costituzione societaria risale infatti a circa 6 o 7 anni prima dell’avvio effettivo. Inizialmente, l’attività è rimasta in stand-by per onorare con serietà gli impegni presi con la mia precedente azienda. Tuttavia, quando in quel contesto sono emerse divergenze strategiche e difficoltà operative, ho compreso che era giunto il momento di agire. Ho quindi optato per l’avvio della nuova realtà, mosso dal desiderio di concretizzare le mie idee in totale autonomia e senza interferenze esterne.

Qual è stata la motivazione principale che vi ha tenuto motivati nei primi anni di attività?

La motivazione che ci ha sostenuto nei primi anni è stata semplice ma fondamentale: risiedeva nella mia determinazione professionale e nella chiara visione degli obiettivi che volevo raggiungere. Avere una meta precisa e la costanza nel perseguirla sono stati i motori che ci hanno permesso di superare le fasi iniziali

Come avete scelto il team di persone che ha contribuito a costruire l’azienda? Che qualità cercavate in loro e cosa vi ha fatto decidere di collaborare con queste persone?  

La formazione del team è stata un processo naturale, facilitato da oltre un decennio di collaborazioni precedenti. Non è stato difficile raccogliere adesioni, poiché molte delle persone coinvolte mi conoscevano già professionalmente. Il mio obiettivo era offrire un’opportunità concreta alle famiglie dei collaboratori, costruendo insieme un futuro aziendale solido e positivo. La fiducia è stata la chiave di tutto: non è stato arduo consolidarla perché chi ha scelto di seguirmi possedeva già le basi necessarie e, soprattutto, condivideva appieno i miei principi lavorativi ed etici.

In che modo l’azienda si distingue dalla concorrenza? C’è qualcosa di unico nel modo in cui lavorate o nei prodotti/servizi che offrite?

Ciò che distingue la nostra azienda dalla concorrenza risiede in una filosofia molto chiara, basata su principi sani e imprescindibili. Il nostro modus operandi si fonda su tre pilastri: serietà nei rapporti interpersonali, qualità eccellente nelle lavorazioni e rigoroso rispetto delle tempistiche. Inoltre, il nostro motto fondamentale è la risoluzione proattiva dei problemi: per noi il cliente ha sempre ragione e la sua soddisfazione è la priorità assoluta che guida ogni nostra azione.

C’è un episodio o una storia in particolare che rappresenta al meglio il vostro percorso e la crescita dell’azienda?

Più che un singolo episodio, c’è un aneddoto che esemplifica perfettamente la mia mentalità e la grinta che ha caratterizzato il nostro percorso. All’inizio della mia attività, il mio pensiero era talmente focalizzato sull’obiettivo che, se mi avessero chiesto di andare a costruire una diga in Africa, ci sarei andato senza esitazione. Sebbene per ragioni diverse non abbia poi intrapreso progetti di quella natura, quell’esempio rende bene l’idea della visione che avevo: un orizzonte senza limiti e una disponibilità totale a mettermi in gioco per far crescere l’azienda.

Come vedete il futuro dell’azienda nei prossimi anni? Quali sono le vostre principali ambizioni e obiettivi a lungo termine?

Vedo un futuro di alto profilo per la mia azienda, grazie all’immagine estremamente positiva che abbiamo costruito in questi anni. La mia ambizione principale è lasciare ai miei collaboratori, molto più giovani di me, una realtà prospera e solida. Le premesse per un futuro roseo ci sono tutte. Da parte mia, resterò a completa disposizione per supportarli con la mia esperienza; il team ha ormai acquisito le competenze e i valori necessari. Questo lavoro è stato il pilastro della mia vita e metterò sempre la mia passione al servizio dell’azienda, affinché questa bella realtà che abbiamo costruito insieme possa continuare a crescere.

Quali consigli dareste a chi desidera avviare un’impresa oggi, basandovi sulla vostra esperienza?

A chi desidera avviare un’impresa oggi, basandomi sulla mia esperienza, consiglio vivamente di tenere a mente questi punti fondamentali:

Passione: Devi amare profondamente ciò che fai; la voglia di lavorare è il motore di tutto.

Equilibrio: Nel lavoro ci sono momenti positivi e altri meno buoni. È essenziale non esaltarsi troppo nei successi e non abbattersi nelle difficoltà, mantenendo sempre la lucidità.
Rispetto per la squadra: Abbi il massimo rispetto per i tuoi collaboratori; da soli non si va da nessuna parte. Non pensare di fare un favore a qualcuno solo perché gli offri un lavoro. Il rispetto deve essere reciproco.
Prudenza ed Etica: Non fare mai il passo più lungo della gamba. È giusto guadagnare, ma ricorda che il fatturato non è tutto profitto. Bisogna avere la saggezza di far quadrare i conti con onestà, senza mai cercare di ingannare nessuno.

Silvana Trovato Picardi

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