Riparto fondi Pnrr ad alcune scuole dell’ennese contro la dispersione scolastica. Critica della Cgil per l’esclusione di molte scuole

Nella ripartizione delle risorse per le azioni di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica previste dal Piano nazionale ripresa e resilienza (Pnrr), fatta dal ministero dell’istruzione con il decreto 170 del 24 Giugno 2022, sono comprese le istituzioni scolastiche secondarie di primo e secondo grado dell’ennese:  Fortunato Fedele di Agira (276.072,26 € ), Giovanni Falcone (217.085, 27 €) e Europa (80.347,12 € ) di Barrafranca, Fermi-Leopardi (102.582,21 €) di Centuripe, Federico II (268.348,56 €), Napoleone Colajanni (170.983,34 €) e F.P. Neglia- N. Savarese (117.388,32 €) di Enna, Enrico Medi (183.507,17 €) di Leonforte, Alessandro Volta (296.220,46 €) e Fratelli Testa (155.849,60 €) di Nicosia, Leonardo da Vinci (258.086,35 €), Ettore Majorana- Generale Cascino (240.698,16 €), Chinnici-Roncalli (175.036,24 €) e Falcone- Cascino (95.522,29 €) di Piazza Armerina, G. Mazzini (107.421,41 €) di Valguarnera Caropepe. La ripartizione su base provinciale è stata fatta in funzione di questi due criteri: tasso di fragilità degli apprendimenti calcolato dall’Invalsi (70%) e numero di studentesse e studenti iscritti nell’istituzione scolastica (30%). Su questa ripartizione di risorse tra le istituzioni scolastiche dell’ennese ha preso una netta posizione critica la Cgil di Enna. Ecco cosa dicono Antonio Malaguarnera, segretario generale della Cgil Enna, e Giuseppe Miccichè, segretario generale della Federazione lavoratori della conoscenza (Flc) della Cgil di Enna: “E’ evidente che il tema della dispersione scolastica, per il Ministero, si riduce ad una mera applicazione di dati freddi e lontani dalla realtà territoriale in cui sono inserite le singole scuole”.  Applicando questi criteri, secondo i due sindacalisti si arriva la punto che “ci sono scuole ubicate nello stesso comune con le medesime problematiche territoriali e di contesto che sono state trattate in modalità diverse o, addirittura escluse”.  E fanno alcuni esempi di questo tipo di esclusione: gli istituti comprensivi Santa Chiara e De Amicis di Enna, che comprendono fra l’altro anche due scuole di Calascibetta e Villarosa, l’istituto comprensivo G. Giusti Sinopoli di Agira e l’istituto Comprensivo San Giovanni Bosco di Barrafranca.

Silvano Privitera

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