In 9 dei 20 comuni della provincia di Enna, al referendum istituzionale del 2 giugno 1946, la Repubblica ha superato la Monarchia. In percentuale, con il 63,43 % dei voti, il comune di Troina fu quello in cui la Repubblica ottenne più voti. Dei 7400 elettori ne andarono a votare 6.074. I voti validi furono 5.756. Le schede nulle furono 130. Quelle bianche 188. In larga maggioranza i troinesi di 80 anni fa non avevano alcuna simpatia per la monarchia. E ne avevano dei buoni motivi! La monarchia e il fascismo avevano condotto l’Italia in guerra disastrosa a fianco della Germania nazista. Dal 31 luglio al 5 agosto del 1943, i troinesi di allora vissero 5 giorni terribili, che sembrava non finissero mai, sotto i bombardamenti degli americani. Il paese fu ridotto in un cumulo di macerie. Le vittime civili furono 116. Dopo 3 anni, al referendum del 2 giugno 1946, di quel tragico evento i troinesi ne conservavano un vivo ricordo e vollero punire la Monarchia, che ne era stata la responsabile, votando per la Repubblica. Ma c’era un altro evento che i troinesi di 80 anni fa non avevano dimenticato. E fu la brutale repressione della rivolta contadina del 18 febbraio del 1898. Sotto il piombo dei soldati caddero 8 contadini troinesi inermi. Allora il re era Umberto I. Per circa 15 anni, dal 1898 fino al 1912, per prevenire e reprimere eventuali sommosse contadine, Troina fu presidiata da consistenti reparti dell’esercito italiano a difesa dei grandi e medi proprietari terrieri e contro i contadini. Anche di questo evento del 1898, gli elettori troinesi di 80 anni fa si sono ricordati votando per la Repubblica e contro la Monarchia al referendum istituzionale del 2 giugno 1946.
Silvano Privitera
