Presentato al cinema Camilleri il corto su San Sebastiano Martire

In una sala gremita di gente, con tre proiezioni nel corso del pomeriggio è stato presentato il corto “In honorem martyris San Sebastiano”.

Il lavoro, commissionato dalla Confraternita  San Sebastiano Martire di cerami, è stato realizzato con la regia di Walter Caniglia, coadiuvato da Luca Santoro e Francesco Graziano.

Prima di ogni proiezione, il Superiore della Confraternita, Luciano Anello, ha spiegato da dove è nata l’idea del filmato che racconta, analizzando i momenti salienti, la festa del protettore. Negli ultimi anni, sostiene il superiore, i festeggiamenti in onore di San Sebastiano, che da sempre sono stati motivo di condivisione e unione per il popolo ceramese  e non solo, grazie alla tecnologia e all’uso dei social sono stati ulteriormente pubblicizzati, ottenendo maggior risonanza rispetto al passato. Nasce proprio dal desiderio che più persone possibili possano conoscere la fede di Cerami verso il proprio protettore, l’idea di far parlare le immagini, i suoni e le parole e lasciare che siano esse a trasmettere emozioni forti.

Prima di divulgare il filmato, la Confraternita ha ritenuto opportuno presentare il lavoro alla comunità ceramese, che vive ogni anno questo festa con grande fede e devozione. La scelta della location è stata determinata dalla possibilità di concedere a chiunque ne avesse il piacere di partecipare e vedere il filmato su uno schermo in alta definizione.

Quasi 500 le persone che hanno accolto l’invito, non solo da cerami ma anche dalla vicina Troina. Per coloro che sono stati impossibilitati a raggiungere il comune vicino, anziani e non, è prevista una replica nell’auditorium comunale di Cerami, probabilmente durante le festività natalizie, permettendo così anche ai tanti giovani ceramesi che sono fuori per motivi lavorativi, e che in occasione del Natale fanno ritorno al proprio paese di origine, di partecipare.

Grande soddisfazione per la Confraternita e per chi ha lavorato al video, il cui impegno è stato ripagato dall’emozione degli spettatori.

GIUSY PITRONACI

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