Pallamano: Troina capitale di Sicilia. Andolina: «Abbiamo posto le basi per un futuro importante»

Periodo di grandi soddisfazioni per lo sport troinese. La MaTTroina è infatti salita sul gradino più alto del podio regionale imponendosi sia nella categoria under 15 che nell’under 17 femminile. Un risultato eccezionale se si pensa innanzitutto al contesto pandemico, maturato grazie a un importante sodalizio stretto con l’Aretusa, per permettere alle ragazze troinesi di giocare in A2 (di fatto le ragazze ennesi rappresentano il vivaio dell’Aretusa, nonché il 70% della rosa totale). Le giocatrici allenate dal tandem Andolina-Signorelli hanno dominato in finale 24-13 il Licata, dopo essersi sbarazzate in semifinale della Crazy Reusa Ragusa per 17-9. Tali risultati testimoniano il grande lavoro fatto da tutta l’associazione, ormai presente da diversi anni sul territorio. La MaTTroina è stata infatti promotrice anche di una serie di iniziative che hanno dato lustro alla cittadina ennese: da alcune manifestazioni riguardanti il tema della disabilità fino all’organizzazione del “Festival Regionale della pallamano” che in occasione della “Sagra della Vastedda” del 2019 ha portato a Troina circa 400 persone.
Abbiamo avuto il piacere di incontrare proprio Andolina che, ovviamente, non ha nascosto tutto il suo orgoglio per quanto è stato fatto finora: «Sicuramente c’è tanta soddisfazione che premia i sacrifici di questo gruppo di ragazze che sin da bambine, quando ancora non c’era nemmeno il campo, hanno creduto nel nostro progetto. Sacrificio, impegno e tanta determinazione per questo gruppo che oggi ha centrato un altro risultato di prestigio».
Affermarsi in uno sport come la pallamano non è stato facile, ma Andolina e il suo staff hanno centrato l’obiettivo: «Difficoltà ce ne sono state tante, basti pensare che per due anni abbiamo fatto pallamano in spazi angusti, inventandoci improbabili mini campi dove poter fare allenare le ragazze. Poi con l’inaugurazione del “Nelson Mandela” a Troina i problemi sembravano risolti ma il maltempo ci ha riportato con i piedi per terra e solo grazie alla disponibilità degli amministratori di Gagliano siamo riusciti a riavere un rettangolo di gioco regolamentare dove poterci allenare e giocare le gare di campionato».
A rendere le cose più difficili ci ha pensato, tanto per cambiare, il Covid: «È stato difficile quest’ultimo anno ma solo grazie alla caparbietà delle ragazze e la sensibilità delle loro famiglie abbiamo continuato ad allenarci sia nelle palestre di Troina e Gagliano dove, con notevoli sacrifici economici, abbiamo proseguito tutte le nostre attività».
Il futuro è roseo per la pallamano troinese e Andolina non nasconde di avere importanti progetti in serbo: «Abbiamo un sogno: dopo i successi a ripetizione a livello giovanile, grazie alla collaborazione con il mio amico e tecnico di grande esperienza Salvo Cardaci, pensiamo nel giro di qualche stagione di poter disputare un campionato seniores. Non sarà facile arrivare a certi livelli, ma stiamo mettendo le basi per un futuro importante e sono certo che ci riusciremo».
Il trionfo troinese della pallamano è stato inoltre dimostrato nell’assegnazione dei premi individuali: Vanessa Armeli ed Elisa Spalletta hanno rispettivamente vinto i titoli di miglior portiere e miglior marcatore della “Final four”.

FABRIZIO TOMASI

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