“Paesaggi scartati”: in piazza Conte Ruggero le nuove proposte per uno sviluppo alternativo.

Nella giornata di ieri (6 agosto), la storica piazza Conte Ruggero di Troina ha ospitato la presentazione di “Paesaggi scartati” del professore Fausto Carmelo Nigrelli.

La storica piazza troinese, assunte prossemicamente e concettualmente le caratteristiche di una vera e propria agorà,  ha rappresentato la premessa ideale per un dibattito incentrato sullo sviluppo alternativo della aree interne fragili.
Già dalla breve introduzione di Silvano Privitera è emersa la necessità di approfondire le questioni culturali e di rafforzare la promozione di un ampio partenariato che possa coordinare visione strategica e azioni, così da affrontare le criticità, studiare delle soluzioni comuni e ampliare i campi di intervento, guardando oltre quelli individuati nell’ambito della strategia d’area. Il Forum Permanente Aree Interne, cui il Comune di Troina ha recentemente aderito, si conferma strumento insostituibile per l’offerta di risorse più ampie e, di conseguenza, fattore di attrazione per i giovani. Infatti, è proprio il sindaco Sebastiano Fabio Venezia – nel suo intervento introduttivo – a lamentare il fenomeno sempre più dilagante dell’abbandono dei centri e delle campagne. «Non siamo i soli a soffrire. Ottomila comuni soffrono spopolamento e calo della natalità. La domanda è: c’è una possibilità di riscatto o è un grande processo irreversibile? […] Sono convinto che ci siano le condizioni per invertire questo trend», afferma il primo cittadino, fiducioso di poter contare – a differenza dei grandi centri metropolitani – su un territorio incontaminato che può ancora offrire molto.

Dopo queste necessarie considerazioni generali, ad entrare nel cuore del volume è Giusy Pappalardo, docente del Dipartimento di Ingegneria civile e Architettura dell’Università di Catania. Pappalardo introduce il concetto di “paesaggio dello scarto” definendolo come «qualcosa di non definitivo che può essere rimesso in gioco per pensare a traiettorie evolutive nuove». Il volume, infatti, si propone di trovare delle modalità concrete di riscatto analizzando dei casi concreti: il fine è sottrarre le aree interne da un processo di osteoporosi che rischia di assottigliare l’offerta di questi territori. Il caso di Troina è emblematico: trovandosi infatti in un contesto geo-morfologico molto ampio, è costellata da vari paesaggi dello scarto, tali non solo per motivazioni fisiche, ma anche a causa di criticità sociali. Un cambiamento di rotta «non può avvenire senza un cambiamento paradigmatico e radicale» che vada oltre il localismo e un modello di sviluppo competitivo.

Infine, Fausto Carmelo Nigrelli – docente del Dipartimento di Ingegneria civile e Architettura dell’Università di Catania, presidente della Struttura Didattica Speciale di Siracusa, nonché curatore del volume – esordisce nel suo discorso di presentazione affermando che «bisogna tentare dalle periferie» per comprendere come da un territorio “scartato” si possa ripartire per proporre modelli di sviluppo alternativi a quelli metropolitani. Per corroborare la propria tesi, il prof. Nigrelli, riporta l’esempio dei trucioli di legno: sono scarti di lavorazione con i quali, però, si producono pannelli solari, truciolati e altri importanti materiali.
«I territori che hanno vinto lo hanno fatto perché le scelte politiche hanno puntato proprio su quei territori».

Concita Carmeni
Redazione 94018.it

1 Comment

  • Incentivare e motivare chi intende investire tempo e capitale, non solo nella parte iniziale ma seguendo gli sviluppi suggerendo o coordinando le risorse più adeguate, senza lasciare gli interessati nella solitudine più totale.
    Ecco questi, secondo me, sono le prime garanzie che il sistema deve garantire a chi ha voglia d’investire.
    Grazie.

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