Nel cimitero di Troina le spoglie mortali del prof. Giovanni Pettinato

Sono arrivate giovedì pomeriggio le spoglie mortali dei compianto prof. Giovanni Pettinato, archeologo di fama internazionale, nato a Troina nel 1934 e deceduto a Roma nel 2011. Ad accompagnarle da Roma a Troina sono stati Marcello, il figlio di Pettinato, e la nipote Giulia. Avrebbe voluto esserci anche la figlia Stefania, che però è rimasta a Roma per motivi di salute. A Daniela, l’altra figlia di Pettinato, che vive in Germania, non è stato possibile venire a Troina. Tutti e tre figli l’ha avuti da Agathe Speck, di nazionalità tedesca, che Pettinato sposò nel 1965.  Prima di essere tumulate nella cappella dei preti, nel cimitero comunale, le spoglie di Pettinato hanno sostato nella chiesa madre dove hanno ricevuto l’omaggio dei molti che l’hanno conosciuto. Marcello ha voluto ringraziare, con voce velata da una sincera commozione, quanti l’hanno aiutato a portare i resti mortali di suo padre a Troina.  Dopo la messa celebrata da padre Pietro Maccarrone, hanno voluto ricordare Pettinato il sindaco Fabio Venezia, il presidente dell’Università Kore di Enna, Cataldo Salerno, e Gaetano Marchiafava dell’associazione Sicilia Antica di Enna, che di Pettinato è stato un allievo all’Università Kore.  Venezia ne ha ricostruito la lunga e prestigiosa carriera di assiriologo. Salerno e Marchiafava l’hanno ricordato raccontando alcuni aneddoti dai quali emerge il profilo di studioso di grande rigore scientifico e di profonda umanità.  A darsi molto da fare affinché i resti mortali di Pettinato riposassero nel suo paese d’origine, è stata Guerina Pettinato, la sorella di Giovanni. In quest’impresa, nella quale traspare il profondo affetto che la legava a suo fratello Giovanni, Guerina è stata sostenuta dall’amministrazione comunale. Alla luce del fatto che Giovanni, come del resto la gran parte dei troinesi emigrati, non aveva dimenticato il suo paese d’origine, e ci teneva a ribadirlo in oggi occasione, anche lui sarebbe stato contento di essere ritornato definitivamente a Troina.  

Silvano Privitera

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