Il prossimo 10 agosto, alle ore 17:30, si terrà nella cornice della Torre Capitania di Troina, la presentazione del libro “Libera di guarire” della naturopata troinese Giordana Proto. Un evento dedicato all’approfondimento della medicina olistica, moderato da Ruggero Sardo.
Il libro, che approfondisce il tema della guarigione olistica, nasce dalla volontà dell’autrice di raccontare la propria esperienza di vita ed il percorso di remissione dalle malattie croniche tramite l’approccio integrato tra medicina naturale e allopatica.
Ma di cosa si tratta nello specifico? Ne abbiamo parlato direttamente con la Dott.ssa Proto:
Il libro racconta la storia del percorso di remissione dell’autrice, grazie all’integrazione della medicina olistica e della naturopatia, termini forse ancora poco conosciuti. Di cosa si tratta nello specifico?
Credo che il termine più adatto sia “riconosciuti”. “Olos” dal greco si traduce in “tutto, intero”, per intenderci non puoi parzializzare il corpo umano e l’organismo che è un tutt’uno, quindi, ciò che può “affliggere” lo stomaco (ad esempio) si potrebbe ripercuotere anche sul sistema circolatorio e viceversa; la naturopatia non è altro che l’utilizzo di tutto quello che la natura ci mette a disposizione per “curare” e/o mandare in remissione quel che infiamma il nostro corpo. Sono termini ed utilizzi così antichi ed alla base della medicina moderna, che probabilmente qualcuno ne ha perso memoria. Ecco, la mia remissione è cominciata quando ho capito come trattare il mio corpo ma soprattutto che la medicina tradizionale/allopatica ha bisogno di un supporto parallelo che è dato dalla medicina naturale. L’integrazione naturale serve per creare una base utile al farmaco per mirare il suo effetto, “risolvere” il problema acuto e poi creare le condizioni per prevenire eventuali patologie. Insomma, il vecchio e sano detto “prevenire è meglio che curare”.
L’approccio a questo tipo di terapia presuppone però anche il coordinamento con la medicina allopatica. Quanto è importante saper bilanciare le due cose?
La collaborazione con il medico allopatico è alla base della risoluzione dei problemi del paziente, nulla deve essere lasciato al caso e nulla è fatto in modo schematico e ripetitivo per tutti. Ognuno di noi è diverso con differenti reazioni e di conseguenza io creo percorsi personalizzati in collaborazione con il medico di riferimento (a seconda della patologia). Il bilanciamento lo creiamo insieme ed insieme portiamo il paziente alla remissione. Attenzione a non sottovalutare la potenza della Natura, quindi qualunque percorso naturale di integrazione deve essere controllato e valutato da un professionista che sappia quello che fa, perché è fondamentale sapere bilanciare le interazioni tra integratori e farmaci ma anche tra integratori ed integratori.
In un capitolo si affronta anche il tema della violenza subita e delle conseguenze da essa derivate sia a livello fisico che psichico. Anche qui la naturopatia può avere un ruolo importante?
Lo ha avuto con me, lo ha avuto con tutti i pazienti che a me si sono affidati; quindi, sì posso rispondere con fermezza che i supporti naturali integrati in un percorso completo costruito e cucito per la persona sono determinanti. Il percorso al quale mi riferisco comprende sia il supporto di medici tradizionali, che l’utilizzo di tecniche cinesi e di riflessologia.
Dopo tempo, torna nel suo paese d’origine. Quali sono le sue sensazioni nel presentare il suo libro per la prima volta a Troina?
Ritengo utile trasmettere il mio percorso e soprattutto far capire a chi è nelle stesse condizioni in cui sono stata io per anni, che una soluzione esiste e che tutti possiamo e dobbiamo essere “Liberi di Guarire”, però ovviamente il mio lavoro è principalmente sul campo, parlando con le persone e creando quotidianamente dei tavoli di lavoro per riuscire a risolvere le problematiche di salute del paziente.
Troina è Troina, è casa. Qui ci sono le mie radici, i miei ricordi da bimba con i nonni, un posto magico di cui tutta la mia famiglia è innamorata. Poter presentare il libro della mia vita nel posto che mi ha dato vita credo che sia la fortuna più grande.
Redazione 94018.it
