Lagalla “L’impegno di Dalla Chiesa non fu accompagnato adeguatamente”

PALERMO (ITALPRESS) – “Nel quarantunesimo anniversario del vile attentato mafioso, ricordiamo oggi il Generale dei Carabinieri e Prefetto di Palermo Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso con la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo. La figura del Generale Dalla Chiesa resta uno degli esempi più incisivi di servitore dello Stato. Dopo aver combattuto le Brigate rosse, il senso del dovere e il suo antico legame con la Sicilia lo portano ad accettare, senza la minima esitazione, l’incarico di Prefetto di Palermo per contrastare la mafia in uno dei periodi di maggiore recrudescenza della violenza da parte di Cosa nostra. Restano il rimpianto e il dolore per non aver visto il suo impegno e la sua dedizione accompagnati adeguatamente dallo Stato, ma rimane l’eredità di un metodo investigativo che ancora oggi fa scuola e un illuminato approccio nel cercare un costante rapporto con le giovani generazioni”. Così il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio Stampa Comune di Palermo

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