La Staffetta: Maria Fascetto Sivillo ospite della terza puntata

La capogruppo di “Troina in Movimento” passa il testimone al sindaco di Troina Sebastiano Fabio Venezia.

Una bella chiacchierata, schietta e senza fronzoli, quella realizzata con la dott.ssa Maria Fascetto Sivillo a capo del gruppo di opposizione “Troina in Movimento”. Come da prassi siamo partiti ponendo alla nostra ospite la domanda Staffetta, lasciata ai microfoni di 94018.it/archivio da Salvatore Leanza, segretario del circolo troinese del Partito Democratico e protagonista della puntata precedente. Leanza ha chiesto alla Fascetto se, avendo lei sostenuto nella tornata elettorale del 2018 la candidatura dell’on. Lo Monte, avesse avuto modo, da allora, di parlare con lui del progetto di istituzione delle Zone Franche Montane. La capogruppo di “Troina in Movimento” ha però rispedito la domanda al mittente affermando di non essere responsabile delle scelte politiche di Lo Monte, il quale adesso appartiene alla stessa coalizione di governo di cui fa parte anche il PD. “Perché allora – chiede la Fascetto – non rivolgere direttamente la domanda a Maria Elena Boschi, non esattamente una siciliana doc, eletta al plurinominale e sostenuta dal PD e dal candidato Venezia?”.

La dottoressa ha poi raccontato la propria storia di impegno politico e sociale. “Sono una persona che viaggia in direzione ostinata e contraria”, così ama definirsi prendendo in prestito le parole del grande De Andrè. Amante di un modello di politica vecchio stampo, quella politica che si faceva tra la gente, nelle piazze e non sui social. La capogruppo ha discusso insieme a noi del ruolo dell’opposizione all’interno del Consiglio comunale quale “specchio” della maggioranza e sale della democrazia. Alla domanda del nostro lettore Flavio Siciliano circa il suo orientamento politico, la Fascetto ha risposto affermando di non riuscire più a riconoscersi né in un partito propriamente di destra, né in uno di sinistra, accusando tutti gli schieramenti della politica dei nostri tempi di mero trasformismo per il solo tornaconto personale. La capogruppo spiega infatti di essersi candidata come espressione della società civile, con una lista trasversale che abbracciava posizioni diverse. Da qui tanti altri temi sul tavolo: l’appoggio e la spinta all’iniziativa politica dei Giovani della Lega; l’impegno per l’ambiente nelle politiche di sinistra e destra; prospettive future su possibili alleanze con la Lega locale. Rispondendo alla domanda di un altro lettore, Giovanni Suraniti, Maria Fascetto ha raccontata la sua esperienza di perfetta integrazione nel comune di Troina, almeno fino alla notizia della sua candidatura, quando – proprio a causa della scelta di concorrere per la carica di sindaco contro l’attuale Primo cittadino Venezia – ha cominciato a notare alcune ostilità da parte di diversi concittadini, in qualche caso addirittura amici. La capogruppo dice, con amarezza, di essersi sentita di colpo straniera nella sua città, un dolore talmente grande da spingerla a pensare di andar via da Troina. Ma a prevalere, alla fine, è stato il senso di responsabilità nei confronti di chi l’aveva sostenuta, e l’amore per il paese al quale è profondamente legata e che da ormai 25 anni considera casa.

Come succede in ogni puntata del podcast, anche stavolta il nostro Salvo Pacino ha chiesto all’ospite di fare un bilancio in positivo e in negativo della politica locale di questi anni. Dalle parole della Fascetto si evidenzia il pieno appoggio all’aministrazione su alcuni temi come l’attenzione alle fasce più deboli, la capacità di reperimento dei fondi da investire, la condivisibile valorizzazione del patrimonio boschivo e naturalistico. Alcune critiche riguardano invece l’eccessiva cementificazione del paese e le strategie di rilancio del centro storico, che il gruppo “Troina in Movimento” avrebbe voluto affidare ad un progetto di Social-housing basato sul ripristino e sull’affidamento dei vecchi edifici all’associazionismo.

La dott.ssa Fascetto ha infine risposto alla domanda TACKLE, il quesito posto da Salvuccio Siciliano e non concordato con l’ospite. L’argomento è quello di cui tanto si è parlato lo scorso anno, riguardante l’originalità o meno del famoso dipinto di Tiziano “Ritratto di Paolo III Farnese”, acquistato dall’amministrazione al prezzo simbolico di 50.000 euro e su cui è attualmente aperto un procedimento giudiziario.

Per ultimo, il rituale passaggio di testimone con la domanda rivolta dalla capogruppo di Troina in Movimento al prossimo ospite, il sindaco Sebastiano Fabio Venezia:

“Quanti soldi sono stati spesi dal 2013 ad oggi per la società del Troina Calcio? Atteso che si tratti di denaro pubblico, chiediamo di conoscere con esattezza le cifre. Quanti soldi dunque abbiamo investito come comunità per questo sport?”

Per chi volesse, è sempre possibile recuperare l’intervista a Maria Fascetto Sivillo sul nostro sito 94018.it/archivio.

L’appuntamento è domenica 13 giugno per l’ultima imperdibile puntata. Siete curiosi di sapere cosa risponderà il sindaco Venezia?

La Redazione 94018.it/archivio

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