La Sicilia passa ufficialmente in zona gialla

È arrivata la comunicazione del passaggio della Sicilia da zona arancione a gialla: il decreto dovrebbe entrare in vigore da lunedì 17 maggio.

È lo stesso presidente della regione Sicilia – Nello Musumeci – a comunicare la notizie tramite i suoi canali social, dichiarando di avere recentemente sentito il ministro della salute Roberto Speranza, il quale lo ha informato dell’imminente firma del nuovo decreto che vede il cambio di colore della regione. “Dopo tanta sofferenza si torna finalmente a respirare e provo gioia soprattutto per gli operatori economici, coloro cioè che più hanno finora sofferto. Teniamoci caro questo risultato, con senso di responsabilità e con il rispetto verso le norme di prevenzione. La battaglia finale si vince solo quando tutti i siciliani si saranno accostati al vaccino” scrive Musumeci sulla sua pagina Facebook.

Cosa cambierà? Da lunedì in zona gialla sarà possibile:

-Spostarsi all’interno del proprio comune, in comuni limitrofi e tra regioni dello stesso colore;

-Si potrà fare visita ad amici e parenti in non più di 4 persone (esclusi i minorenni);

-Riaprono bar e ristoranti a pranzo e a cena, ma solo all’aperto;

-Riaprono teatri, cinema e musei;

-Sono consentiti gli spostamenti verso seconde case anche in regioni di diverso colore;

-Didattica in presenza al 100% per le scuole primarie e secondarie di primo grado, mentre per le scuole superiori sarà garantite ad almeno il 70% degli studenti e fino al 100%;

-Sarà consentito lo svolgimento di qualsiasi attività sportiva all’aperto, inclusi gli sport di squadra e di contatto. Resta però proibito l’uso degli spogliatoi. Resta comunque il coprifuoco, previsto dalle 22:00 alle 5:00; sarà necessario munirsi di autocertificazione che dimostri una comprovata esigenza per gli spostamenti oltre quest’orario consentito. I centri commerciali resteranno chiusi nei week-end e durante i giorni festivi e pre-festivi; restano aperti al loro interno solo farmacie, supermercati ed edicole.

Lorena Garofalo

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