La montagna senza barriere: Troina ospita la Festa Regionale CAI all’insegna della solidarietà

Troina non solo meta di valore paesaggistico ma grande esempio di inclusione grazie alle attivitá di montagnaterapia e accompagnamento solidale. Si è conclusa con grande successo la Festa Regionale del Club Alpino Italiano Sicilia 2026, la tre giorni alla scoperta e valorizzazione del territorio.

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Particolarmente apprezzate, le attivitá proposte dal gruppo di accompagnamento solidale CAI Troina. Una montagna senza barriere, accessibile a tutti, soprattutto ai disabili. Grazie ai volontari del gruppo di accompagnamento solidale anche le persone con disabilità, infatti, hanno potuto apprezzare la natura e le bellezze del nostro territorio mediante sentieri attrezzati e l’uso della joelette”, una speciale carrozzina fuoristrada  ideata per permettere a persone con disabilità motoria di praticare escursioni in montagna e terreni impervi.

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“Vedere persone con varie disabilitá partecipare attivamente alla Festa regionale CAI rappresenta per me un risultato di grande valore – dice la responsabile  delle attivitá di accompagnamento solidale Cai, Gaetana Lo Cascio –  È l’espressione concreta del principio che guida il mio lavoro di terapista occupazionale, orientato a promuovere la partecipazione significativa e il pieno coinvolgimento della persona nei contesti di vita quotidiana e sociale.”

L’evento ha registrato la partecipazione di circa 600 soci CAI provenienti da tutta l’isola, coinvolti in un’esperienza capace di coniugare attività escursionistiche e impegno sociale.

Articolate in tre giornate consecutive, le attività proposte dal Gruppo di Accompagnamento solidale CAI, hanno riscosso grandissima partecipazione.

In ciascuna attività sono stati coinvolti circa 32 pazienti residenziali dell’Oasi Maria Santissima, affiancati da soci CAI e volontari, per un totale medio di 85 presenze giornaliere. Le attività sono state realizzate grazie alla collaborazione tra il gruppo SODAS, la Direzione sanitaria e generale dell’Oasi e l’intera équipe medica, che ha garantito supporto organizzativo e assistenziale.

Il 1° maggio, presso il Villaggio Cristo Redentore, si è svolta una caccia al tesoro adattata, progettata per favorire la partecipazione attiva di tutti. All’iniziativa hanno preso parte anche componenti del gruppo “Giovani Anziani”, contribuendo a creare un contesto intergenerazionale. La giornata si è conclusa con la consegna di un cartellino commemorativo – “Festa regionale CAI Sicilia 2026 – Io c’ero!” – seguita da un momento simbolico condiviso alla presenza del Direttore Generale dell’Istituto.

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Il 2 maggio, con “Troina a passo lento”, il centro storico del paese è diventato teatro di un’esperienza culturale accessibile e partecipata. Il racconto competente e coinvolgente della guida locale Salvo Pacino ha permesso ai partecipanti di riscoprire luoghi e storie del territorio in chiave inclusiva. Una giornata arricchita dalla presenza di Mario Vaccarella, figura storica del CAI e componente del Comitato Direttivo Centrale, che ha voluto partecipare al valore di questa esperienza.

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Il 3 maggio, lungo i sentieri del Monte Muganà, la montagna ha mostrato il suo volto più autentico e universale. L’utilizzo della joelette ha consentito una partecipazione piena e condivisa. La presenza del gruppo di Iblea Servizi Territoriali, con bambini, madri e giovani provenienti da contesti migratori, ha dato vita a un’esperienza di forte valenza interculturale.

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Presente anche il vicepresidente regionale del CAI, Concetto Scuto, delegato SODAS del gruppo regionale che a nel suo intervento ha ribadito l’importanza e l’attenzione che il CAI, sia a livello centrale che regionale, dedica all’accompagnamento solidale, con l’obiettivo di promuovere e diffondere questo tipo di attività in tutte le sezioni siciliane.

A rendere queste giornate ancora più significative è stata la partecipazione attiva dei soci CAI, molti dei quali hanno potuto condividere direttamente le attività con gli ospiti con disabilità dell’Oasi. Un incontro che ha sorpreso e arricchito tutti. Non più semplici osservatori, ma parte integrante di un’esperienza che ha messo al centro la relazione, la reciprocità e il valore del cammino condiviso.

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Determinante la professionalità del gruppo di accompagnatori solidali CAI – dice Santo Macaionereferente SODAS Sicilia per le attività di Montagnaterapia e accompagnamento solidale una squadra capace di coniugare competenze tecniche, organizzazione e sensibilità umana, trasformando ogni attività in un’esperienza sicura, inclusiva e profondamente significativa”.

A ringraziare tutti i volontari è invece il referente della sottosezione CAI di Troina Marco Ruberto. In qualità di Reggente della Sottosezione Cai di Troina ed a nome di tutto il Direttivo, desidero congratularmi con tutti coloro che hanno preso a cuore il progetto dell’Accompagnamento Solidale e la Montagnaterapia in generaleafferma Marco Ruberto –

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Nei 3 giorni della Festa Cai Sicilia è stato evidente ed agli occhi di tutti il lavoro che è stato svolto con tanta dedizione e determinazione. Con la speranza che tutto questo possa essere l’inizio di un lungo e gratificante percorso vi ringrazio tutti di Cuore, a presto!

L’esperienza di Troina consegna così un messaggio forte e attuale: la montagna può essere davvero di tutti, se guidata da visione, competenza e responsabilità. E il CAI, attraverso il lavoro dei suoi gruppi solidali, dimostra di essere lungimirante artefice e protagonista di questo cambiamento culturale.

Come responsabile delle attività di accompagnamento solidale, tengo a ringraziare con sincera gratitudine i vertici dell’Oasi Maria Santissima, i Responsabili della sicurezza e del Rischio clinico, il Direttore Generale Arturo Caranna e il Sindaco Alfio Giachino per la presenza e la partecipazioneattiva dimostrata durante le giornate – conclude Gaetana Lo Cascio –

Un grazie di cuore va anche al gruppo di lavoro che ha reso tutto questo possibile, in particolare alla dott.ssa Vitalba Mongelli e alla dott.ssa Ruberto Elisa, insieme a tutti i collaboratori e volontari coinvolti. E un ringraziamento speciale a tutti gli operatori della struttura, che hanno scelto di partecipare alle attività coi nostri ragazzi: senza il loro contributo concreto, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile”.

Silvana Trovato Picardi

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