C’è una giornata e un luogo a Troina nel quale la devozione mariana e la memoria dei defunti si incontrano in modo particolarmente suggestivo: è quello della Madonna delle Grazie, celebrata ieri 24 settembre con due messe al Cimitero Monumentale cittadino.
Anni fa, le sante messe erano molte di più, ve ne erano infatti una ogni ora, la prima era alle 7.00 del mattino. Una tradizione cui i troinesi sono molto legati, così come la tradizione di recarsi al cimitero a piedi. E anche nella mattinata di ieri, una folla di persone si è recata al cimitero a piedi. Durante la strada, ogni passo è scandito dalla preghiera silenziosa, ciascuno si affida fiducioso “A Madonna di tutti i razi”, chiedendo una grazia o ringraziando per dei doni ricevuti. E sia durante che dopo la messa, il pensiero va ai cari defunti, cui si va a fare visita dopo la messa. La Madonna delle Grazie viene ricordata, anche il 2 luglio, con sante messe al cimitero.
La chiesetta dedicata alla Madonna delle Grazie rappresenta una presenza che precede la nascita dell’attuale complesso cimiteriale. Il suo nome era già legato alla località quando, nella seconda metà dell’Ottocento, l’Amministrazione comunale individuò proprio quell’area per la realizzazione del nuovo camposanto.
La storia dell’edificio è stata però segnata dalla guerra, la chiesetta originaria venne cosí distrutta durante i bombardamenti del 1943 e fu successivamente ricostruita. L’attuale edificio risale al 1956 ed è stato realizzato in stile moderno.
Quando il Comune di Troina, nel 1876, decise di realizzare il nuovo cimitero, la località era già conosciuta come Madonna delle Grazie. La scelta dell’area non fu quindi legata soltanto alla costruzione del camposanto, ma il luogo aveva già una propria identità religiosa.
La documentazione sul Cimitero Monumentale evidenzia infatti che il progetto ottocentesco inglobò una preesistente chiesetta dedicata alla Madonna delle Grazie.
Nel 1876 l’Amministrazione comunale individuò la zona della Madonna delle Grazie per la costruzione del nuovo cimitero. Successivamente, nel 1879, il progetto venne affidato all’architetto Silvestro D’Amico.
Il nuovo camposanto fu concepito secondo i criteri architettonici e urbanistici dei cimiteri ottocenteschi, nei quali il luogo della sepoltura diventava anche spazio monumentale e memoria della comunità.
La prima sepoltura nel nuovo Cimitero Monumentale risale al 1884.
Il Cimitero Monumentale di Troina non è soltanto un luogo destinato alle sepolture. Nel corso del tempo, attraverso cappelle, monumenti, tombe familiari e spazi dedicati alle confraternite, si è trasformato in una vera e propria città della memoria.
La presenza della Madonna delle Grazie assume, in questo contesto, un significato particolare.
La Vergine, venerata come Madonna delle Grazie, si trova infatti in un luogo nel quale generazioni di troinesi hanno accompagnato i propri cari nell’ultimo viaggio e continuato a conservarne la memoria.
Nel 1991 fu donato a padre Giovanni Calabrese, vice parroco della Chiesa Madre, dal signor Antonino Giannetto, un quadro raffigurante la Madonna che allatta il bambino. Il quadro, posto nella navata centrale alle spalle del presbiterio è diventato simbolo di devozione mariana. E chi va a trovare i propri cari defunti, conclude quasi sempre la sua visita, con un saluto alla Madonna delle Grazie.

Nel 2021 su iniziativa di Don Basilio Agnello, cappellano della chiesetta della Madonna delle Grazie, fu effettuato un restauro grazie al contributo dell’insegnante Fiorella Vitale e del Comune di Troina. Il quadro fu spostato all’ingresso della chiesa. Sulla navata centrale è stato collocato un nuovo quadro olio su tela realizzato dall’artista catanese Giuseppe D’Angelo. La grande tela, raffigura la Madonna delle Grazie cosí come viene rappresentata nell’iconografia originale, in cui la Vergine Maria in veste di madre benevola e mediatrice di salvezza, porta il Bambino Gesù in braccio.
É stato invece il pittore di origini troinesi, Sandro Impellizzeri l’autore del dipinto della Madonna delle Grazie che si trova all’esterno della chiesa. Impellizzeri, ha realizzato anche i mosaici vetrosi nelle cappelle delle confraternite San Sebastiano, Sant’Antonio e San Rocco nel cimitero monumentale di Troina.

La Madonna delle Grazie non appartiene soltanto allo spazio della chiesa. La ricerca sulle antiche edicole votive del territorio di Troina documenta infatti anche un’edicola dedicata alla Madonna delle Grazie, successivamente restaurata situata di fronte al cimitero sulla SS120.
Silvana Trovato Picardi
