“La forza del cambiamento”: Troina in marcia per ricordare Mariella Marino e i diritti delle donne

Una passeggiata in memoria di Mariella Marino. È questo l’obiettivo dell’evento che ha avuto luogo ieri sera a Troina, organizzato dall’Associazione Athena, dal titolo “La forza del cambiamento: battaglie che hanno scritto la storia”. L’appuntamento che si rinnova per il terzo anno consecutivo vuole essere un modo per non dimenticare la concittadina uccisa nel femminicidio avvenuto il 20 luglio 2023 per mano dell’uomo dell’ex marito.

Un evento per sensibilizzare soprattutto i giovani a riflettere sul fenomeno della violenza di genere, che giorno dopo giorno miete sempre più vittime, a cui l’associazione, nata proprio a seguito del tragico fatto, tiene in modo particolare.

Con il patrocinio del comune di Troina e del Mithos Festival, la passeggiata ha preso il via da piazza Gramsci, per concludersi in piazza Papa Giovanni XXIII.

Lungo il percorso, cinque tappe hanno raccontato cinque conquiste delle donne nella storia. Prima fra tutte quella avvenuta nel 1946 quando per la prima volta alle donne è stato riconosciuto il diritto al voto in occasione dello storico referendum istituzionale tra monarchia e repubblica,  che portò un’affluenza femminile dell’89%, che permise l’elezione di 21 donne all’interno dell’Assemblea Costituente.

Altra tappa fondamentale quella del 1975, anno in cui la donna ha avuto riconosciuto il diritto di uguaglianza giuridica nel matrimonio. La riforma del diritto di famiglia, infatti, ha cancellato la figura del “capo famiglia”, introducendo l’uguaglianza giuridica e morale dei coniugi, la potestà genitoriale condivisa e la comunione dei beni.

La terza tappa ha ricordato il riconoscimento avvenuto nel 1978 quando la donna ha avuto il diritto di decidere se essere o non essere madre. La legge 194, infatti, ha depenalizzato l’aborto, permettendo finalmente alle donne di interrompere una gravidanza in modo sicuro e tutelato all’interno delle strutture pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale.

Nella quarta tappa si è parlato dell’abolizione del delitto d’onore e del matrimonio riparatore, avvenuta nel 1981, con un omaggio a Franca Viola, la prima donna italiana, siciliana, ad aver rifiutato il matrimonio riparatore, divenuta una paladina dei diritti delle donne.

Nell’ultima tappa, infine, si è resa memoria all’istituzione del reato autonomo di femminicidio avvenuto nel 2025, che ha permesso di garantire una tutela penale rafforzata e specifica alle donne, colmando un vuoto normativo e riconoscendo la violenza di genere come un fenomeno strutturale e autonomo.

Cinque tappe per ricordare cinque importanti pietre miliari nella storia dell’evoluzione femminile per vedere riconosciuti diritti di ogni essere umano, come: uguaglianza, libertà e vita. Eppure, ancora oggi la donna deve lottare per ottenere l’emancipazione al diritto di dire “no”, a tutti i livelli sociali.

“In Italia la conquista dei diritti delle donne è un processo recentissimo iniziato con il diritto di voto nel 1946, spiega Paola Amata, presidentessa dell’associazione. Nonostante i traguardi raggiunti, la parità sostanziale sul lavoro, nell’equilibrio dei carichi familiari, nella rappresentanza politica, rimane un tema centrale e un obiettivo in continua evoluzione nella società contemporanea. Ecco perché abbiamo voluto costruire le varie tappe proprio sulla conquista di alcuni fondamentali diritti e sulle difficoltà che nel terzo millennio continuiamo a vivere solo perché donne. Con lo sguardo e il cuore sempre rivolto alla nostra cara Mariella, motore di ogni nostro evento”.

A Mariella Marino, scintilla inconsapevole di tante concittadine troinesi, è stato dedicato il momento finale dell’evento, affinchè certe cose non accadano mai più.

A seguire il direttore del Mithos Festival, Luigi Tabita, ha dato il via allo spettacolo “Andromeda e altre stelle”, a cura della Compagnia Argante sul tema “Donne e mito”, reinterpretato in chiave moderna.

Sandra La Fico

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