Intervista alla band troinese: I Figli dell’Officina presentano il nuovo singolo “La musica che vuoi”

È disponibile da oggi 23 aprile, su tutte le piattaforme digitali, il nuovo singolo della band  I Figli dell’Officina.

A raccontarci come nasce un nuovo brano, cosa lo ha ispirato  e cosa c’è dietro, è Adriano Testa voce, autore e compositoredel brano, che a nome di tutto il gruppo ci presenta il nuovo singolo.

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Come è nata l’ispirazione per questo pezzo?

L’ispirazione per il brano è nata da diversi fattori: cambiamenti radicali negli ultimi anni nelle nostre vite private, dal desiderio di ritornare attivamente a produrre musica inedita, ma principalmente la nascita di mio figlio e la rinascita della band sono stati determinanti nell’ispirazione al testo e all’idea del brano.

Qual è il messaggio principale o l’emozione che volete trasmettere ?

Il nostro non è un messaggio diretto a qualcuno o qualcosa, come magari in passato abbiamo fatto, ma un invito a raccogliere dalla vita le cose che ci fanno stare bene, cose vere: la pace, la famiglia, l’amore; segui la musica che vuoi, cioè scegli ciò che ti fa vivere al meglio, la musica come sinonimo di felicità.

Come si inserisce questo brano all’interno del  percorso artistico del gruppo?

Il brano si colloca in un nuovo percorso artistico, miscela il passato della band con il presente e incalza verso un futuro, che ci auguriamo pieno di nuovi percorsi, viaggi ed emozioni.

Cosa Rappresenta per voi “La musica che vuoi”?

“La musica che vuoi”  nasce da una ricerca personale e collettiva. Rappresenta il nuovo viaggio de I Figli dell’Officina. È quella musica che ognuno porta dentro di sé, che rispecchia ciò che siamo davvero e che accompagna i momenti più importanti della nostra vita. È il simbolo di tutte le scelte che definiscono il nostro percorso, come individui e come parte di un mondo in continuo cambiamento.

Dietro la creazione di un brano ci sono momenti di duro lavoro. Quanto tempo ci avete impiegato?

Un anno di lavoro, che ha segnato il nostro ritorno discografico dopo 8 anni, duro ma entusiasmante, caratterizzato dalla voglia di ritornare ad essere presenti ed attivi nella vita musicale e sociale del nostro paese.

Come avete scelto il titolo?

Il titolo è nato dal brano stesso, è stata la cosa più semplice ed immediata creata!

Come avete pensato di pubblicizzare il brano?

Attraverso tutte le piattaforme digitali riconosciute e cercheremo di essere presenti soprattutto nelle piattaforme, nei canali, nelle piazze, ovunque la musica indipendente sia riconosciuta, apprezzata e valorizzata!

Il brano infatti da oggi è presente nelle maggiori piattaforme digitali cliccando ai seguenti link:

Indipendenti e da sempre legati a una dimensione autentica della musica, I Figli dell’Officina portano avanti un progetto coerente, in cui suono e contenuto si incontrano in modo diretto e sincero.

Il singolo è stato registrato presso il Dalek Studio di Messina, con produzione, mix e mastering a cura di Claudio La Rosa.

A maggio verrà inoltre pubblicato il videoclip ufficiale del brano, realizzato da Gaetano Sciacca e Giovanni Brancati (Dalek Studio).

Il punto forte della band sono i suoi componenti, ciascuno con il proprio carisma e talento musicale.  In particolare:

Adriano Testa (voce, violino, autore e compositore)

Giuseppe Giambirtone (voce)

Salvo Vitale (fisarmonica e synth)

Daniele Testa (violino, mandolino, chitarra acustica)

Silvio Trovato (chitarra acustica e chitarra elettrica)

Simone Bonarrigo (basso)

Salvo Pacino (batteria)

Luigi Venezia (batteria)

Alla realizzazione del nuovo brano hanno lavorato:

Adriano Testa (voce, autore e compositore)

Giuseppe Giambirtone (voce)

Salvo Vitale (fisarmonica, synth e compositore)

Daniele Testa (violino, mandolino)

Silvio Trovato (chitarra acustica, chitarra elettrica, compositore)

Simone Bonarrigo (basso)

Claudio La Rosa (batteria e percussioni)

“La musica che vuoi” non è solo un nuovo brano ma il perfezionamento di un percorso artistico lungo 16 anni durante i quali la band ha regalato emozioni in tutte le piazze della Sicilia.

“I Figli dell’Officina” nascono infatti a Troina nel 2010 dall’incontro di diverse influenze musicali, che spaziano dal folk al rock, fino al cantautorato italiano e americano. Dopo i primi live in Sicilia, la band si fa notare partecipando a eventi legati all’impegno sociale e alla legalità, condividendo il palco con artisti di rilievo e prendendo parte a manifestazioni importanti come l’anniversario di Peppino Impastato e iniziative dell’associazione LIBERA.

Negli anni consolidano la loro presenza tra piazze e teatri siciliani, aprendo concerti di artisti affermati e partecipando a festival e contest nazionali, ottenendo riconoscimenti come il premio “Miglior Testo” al Lennon Festival. Nel 2015 pubblicano il primo album, “Io non ho”, caratterizzato da una forte impronta sociale e antimafia, seguito nel 2016 dal singolo “I racconti di Manaar”. L’attività live li porta anche fuori dall’Italia, con un’esibizione nei Paesi Bassi nel 2017.

Nel 2018 esce “Parlamente”, un lavoro maturo prodotto da Tony Canto, che consolida la loro identità artistica tra folk e cantautorato. Parallelamente, la band continua a distinguersi per l’impegno civile e la partecipazione a eventi di rilievo nazionale.

Negli ultimi anni il progetto ha mantenuto viva la propria dimensione live e l’impegno sociale, evolvendosi e preparandosi a un nuovo capitolo discografico. Oggi I Figli dell’Officina segnano con decisione il loro ritorno in studio: “La musica che vuoi”, in uscita il 23 aprile 2026 e registrato al Dalek Studio di Messina, rappresenta una nuova fase del percorso della band, che guarda al futuro con rinnovata energia, pronta a intensificare sia la produzione musicale che l’attività dal vivo.

Non resta dunque che ascoltare il nuovo singolo per lasciarsi trasportare in questo nuovo viaggio e sentire dentro “La musica che vuoi”.

Silvana Trovato Picardi

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