PALERMO (ITALPRESS) – I magistrati della Procura della Repubblica e la Squadra Mobile di Palermo hanno eseguito perquisizioni presso domicili, studi legali e uffici pubblici nell’ambito di una indagine per i corruzione per l’esercizio della funzione e corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio.
Tra le nove persone raggiunte dal provvedimento figura anche l’ex assessore e vicepresidente della Regione Siciliana Gaetano Armao.
Le perquisizioni sono state disposte dalla Procura guidata dal Procuratore Maurizio de Lucia al fine di evitare la dispersione delle prove, a seguito della notifica dell’invito del G.I.P. a rendere l’interrogatorio preventivo dopo la richiesta di applicazione di misure cautelari.
Gli altri indagati interessati dal provvedimento sono il deputato regionale Giuseppe Geremia Lombardo, Giuseppe Argirò, Benedetta Veruska, Pierpaola Costanzo, Mario Lupo, Marco Malacarne Gentile, Pietro Luigi Matta, Sergio Vella e Luigi Zancla.
ARMAO “DIMOSTREREMO INFONDATEZZA CAPI DI IMPUTAZIONE”
“Sono stato raggiunto da un decreto di perquisizione presso l’abitazione e lo studio legale per un’imputazione provvisoria che avrò modo di dimostrare essere priva di fondamento”. Così in una nota l’ex assessore ed ex vicepresidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao, coinvolto in un’inchiesta della Procura di Palermo che ipotizza il reato di corruzione.
“I fatti che vengono contestati – spiega – attengono alla mia qualità di ex Presidente di una commissione composta da oltre cinquanta membri che approva i pareri in sede collegiale e, nel 99% dei casi, all’unanimità. Non ho più alcun incarico quale Presidente del CTS dal 9 agosto scorso e, al fine di tutelare le Istituzioni, ho già rassegnato al Presidente Schifani le mie irrevocabili dimissioni da Consigliere giuridico, con effetto immediato. Nella mia vita amministrativa ho gestito risorse finanziarie per oltre 250 miliardi di euro (più del PNRR) firmando otto bilanci regionali, senza che nessuno abbia avuto nulla da eccepire”, sottolinea.
LOMBARDO “FIDUCIA IN MAGISTRATURA, LASCIO COMMISSIONI ARS”
“Apprendo solo in data odierna dei fatti specifici oggetto di indagine nei miei confronti. Allo stato non ho ancora avuto la possibilità di visionare gli atti. Sono certo, però, che potrò chiarire a breve la mia posizione, consapevole di avere sempre orientato la mia attività pubblica e privata a criteri di correttezza ed onestà. In ossequio allo spirito che ha sempre contraddistinto il mio agire politico, quindi, ho maturato la non facile decisione di dimettermi da componente delle commissioni bilancio e sanità. Compio questa scelta per il profondo rispetto che nutro sia per le istituzioni delle quali faccio parte e che rappresento, impegnate in questi giorni nel delicato passaggio di approvazione del disegno di legge in materia di variazioni di bilancio, che per l’autorità giudiziaria, oggi chiamata a valutare il mio operato e nei cui confronti ripongo, come sempre, assoluta fiducia”. Così in una nota il deputato regionale Giuseppe Lombardo, coinvolto in un’inchiesta della Procura di Palermo che vede tra gli indagati, anche l’ex assessore ed ex vicepresidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao. I pm ipotizzano il reato di corruzione.
-Foto di repertorio IPA Agency-
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