La leggenda narra che lo zafferano debba la sua origine alla passione di un pittore per il colore giallo.
Nel 1570 tantissimi artisti e artigiani parteciparono alla costruzione del Duomo di Milano, tra i maestri vetrai c’era anche un certo Valerio di Fiandra che aveva portato con sè uno dei suoi allievi.
Uno di questi era “Zafferano”, soprannominato così perchè per ottenere le sfumature di giallo aggiungeva un pizzico di zafferano.
Nel corso dei mesi Zafferano e la figlia del vetraio Valerio si innamorarono.
Nel giorno di nozze Zafferano volle fare uno scherzo agli invitati, così fece aggiungere al cuoco dello zafferano nel risotto che assunse un bel colore giallo brillante.
Inizialmente lo stupore degli invitati fu enorme, fin quando qualcuno degli invitati decise di assaggiarlo e rimase piacevolmente colpito.
Nacque così uno dei piatti tipici italiani.
Lo zafferano oltre alle sue particolarità e caratteristiche, ha trovato un ruolo da protagonista nella cucina milanese, simbolo dell’inventiva e della ricchezza della gastronomia locale.
Il mio risotto allo zafferano non segue nessuna regola d’arte, nemmeno le modalità d’uso del risotto milanese.
Ho voluto ricreare un risotto alternativo, creativo e fantasioso.
Ingredienti per 2 persone:
200gr riso carnaroli
Olio evo q.b.
1 carota
1 pezzo di sedano
Mezza cipolla
1 bustina di Zafferano
Sale q.b.
Pepe q.b.
Speck q.b
Parmigiano q.b.
1 noce di burro
Procedimento:
Iniziamo con la preparazione del brodo vegetale.
Quindi mettiamo un filo d’olio, la carota, il sedano, la cipolla, sale e pepe.
Facciamo rosolare per bene. In una padella a parte tostiamo il riso finché non sarà diventato traslucido.

Questo processo aiuta a sigillare l’esterno del riso, consentendo una cottura uniforme. A questo punto mettiamo il riso da parte e nella stessa padella facciamo abbrustolire lo speck.
Una volta cotto lo speck, lo mettiamo da parte e aggiungiamo nuovamente il riso.
Qui uniamo 3 mestoli di brodo vegetale e lasciamo cuocere dolcemente il riso.
Due minuti prima di terminare la cottura, aggiungiamo una bustina di zafferano.
Spegniamo il fuoco, aggiungiamo il parmigiano e mantechiamo per bene.
Aggiungiamo lo speck e in seguito una noce di burro.
Impiattiamo e alla fine decoriamo con un’altra spolverata di pepe nero e altro speck.
Sandra Plumari
