Fra Vittorio Maria Calandra di nuovo tra i fedeli: I resti riposeranno alla Chiesa Santa Maria degli Angeli

I resti di fra Vittoria Maria Calandra riposeranno d’ora in poi alla Chiesa Santa Maria degli Angeli. La salma è stata estumulata e trasportata nel piccolo mausoleo all’interno della Chiesa per poter avvicinare i fedeli ai resti del frate troinese morto nel 1938 in fama di santità.

Nel pomeriggio di venerdì 20 Febbraio ha avuto luogo la commemorazione di Fra Vittorio Maria Calandra alla Chiesa Santa Maria degli Angeli. Durante la mattinata la salma era stata opportunamente riesumata, estumulata e trasferita in una pregevole bara di legno alla presenza del personale sanitario e amministrativo richiesto dal diritto canonico.
Alle 17 ha avuto inizio una breve cerimonia eucaristica di commemorazione del compaesano Fra Vittorio, alla presenza del neoeletto provinciale dei Frati Cappuccini di Sicilia Fra Salvatore Zagone e del Vescovo della Diocesi di Nicosia Monsignor Giuseppe Schillaci.
Durante la commemorazione sono state lette delle preghiere e dei pensieri personali del compianto Fra Vittorio da cui emerge la personalità caritatevole e introspettiva del frate cappuccino.

A tal proposito si è espresso Fra Salvatore Zagone che ha voluto sottolineare come la vita di Fra Vittorio, seppur breve e segnata dalla precoce malattia, “sia stata significativa proprio perché ha accolto il Signore nella sua vita e lo ha trasmesso con la serenità del cuore. Un aspetto che mi sembra importante mettere in evidenza è la bellezza della sua interiorità a cui ha dato una grande importanza e che gli ha permesso di potere esprimere nei suoi gesti e con le sue parole mitezza, bontà e misericordia, costruendo pace nelle relazioni con gli altri. Grazie a questa sua attenzione alla sua vita interiore ha costruito sé stesso sulla roccia di Cristo Gesù, facendo della preghiera, della vita penitenziale e caritatevole, quei suoi aspetti fondamentali che gli hanno permesso di camminare con quella certezza interiore, dove la presenza di Dio lo accompagna e ci accompagna dove la presenza di Dio riempiendo il nostro cuore”.

Monsignor Schillaci ha pronunziato una sentita omelia durante la celebrazione evidenziando come l’approccio con una figura quale fu Fra Vittorio “metta i fedeli in ascolto, posizione oggigiorno difficile da assumere”. L’interesse verso la figura del frate è ricaduto anche sul suo lascito spirituale in cui Sua Eccellenza vede “tutta la ricchezza, la bellezza della spiritualità francescana e in particolare dei Cappuccini. Nel suo itinerario spirituale colgo alcuni alcune dimensioni fondamentali, cioè il suo desiderio ardente di conformarsi al signore Gesù così come Egli stesso dice ai suoi discepoli <<chi vuole essere mio discepolo rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua>>. Quindi lui è veramente conforme a quest’idea fondamentale discepolato.
Dal suo testamento spirituale si evince una nota particolare, un’espressione che già i frati utilizzavano, di San Felice da Nicosia: <<così tutto sia per l’amor di Dio>>. Dunque anche le cose più umili, più semplici, più riprovevoli e difficili, vissute nell’amore di Dio cambiano forma”.

Particolarmente commovente è stato il sentito intervento dell’Ing. Castano, autore del progetto che ha riportato Fra Vittorio Calandra a riposare tra i fedeli. L’iter burocratico e tecnico descritto dall’ingegnere è stato lungo e tortuoso ma la soddisfazione espressa da coloro che hanno lavorato per la sua realizzazione ripaga la comunità che ora può anche sentire maggiormente la vicinanza con l’esemplare Fra Vittorio Maria Calandra da Troina.blank

Francesco Lanuzza

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