Fede e tradizione a Troina: la suggestiva processione del Corpus Domini

La processione del Corpus Domini è una delle manifestazioni più suggestive e partecipate di Troina. Essa ha luogo nel pomeriggio della festività liturgica e vi prendono parte dieci delle undici confraternite (l’undicesima, quella che non sfila, è la confraternita del Rosario) con le loro insegne e i loro caratteristici abiti.

Le confraternite muovono in corteo dal proprio oratorio per raggiungere la Chiesa Madre e si dispongono, quindi, secondo il rigido ordine tradizionale, accompagnando il Santissimo Sacramento per le vie della città.

I confrati, nel dialetto locale detti “Babbaluti”, indossano un saio bianco, stretto alla vita con un cingolo e recano sulle spalle una mantellina, il cui colore varia da confraternita a confraternita; completano l’abito, dei guanti bianchi e, arrotolata sulla fronte, una visiera con l’estremità superiore plissettata.

In ogni confraternita, i confrati sfilano per file parallele: la maggior parte recano in mano una particolare torcia, detta in dialetto cuoppu, altri portano una bandiera con i colori della confraternita di appartenenza, i più anziani, invece, si appoggiano ad un bastone a forma di croce. In apertura della fila vi è lo stendardo accompagnato dal tamburo, al centro un crocifero attorniato da quattro fanali, in coda il governatore affiancato dai congiunti e dai baggi, due personaggi in costume storico che verosimilmente rappresentano il controllo regio esercitato un tempo sulle confraternite. Il massaro, invece, con un suo particolare abito, si muove tra le file per mantenerle in ordine.

La solenne processione del Corpus Domini vede sfilare le confraternite nel seguente ordine: in apertura si alternano, secondo gli anni, il Monte di Pietà e il Santissimo Salvatore, rispettivamente con la mantellina blu scuro bordata di rosso la prima e di colore nero orlata di bianco la seconda. Seguono le confraternite di Sant’Antonio abate con mantellina a tinta amaranto e bordo dorato, quella di San Sebastiano di colore giallo, quella di San Rocco dalla colorazione viola con bordi dorati e dell’Immacolata in azzurro con bordura nera. Chiudono la processione le confraternite di San Giuseppe con la mozzetta cremisi, quella di San Silvestro di colore carminio con bordo nero e quella della Santissima Annunziata con mantellina celeste gallonata d’oro. Spetta a quest’ultima il privilegio di sostenere il baldacchino, mentre un componente della confraternita dei Bianchi regge l’ombrello processionale. Come detto pocanzi, all’appello manca la confraternita del Rosario che, a causa dell’esiguo numero degli associati presenti a Troina, non prende parte da parecchi anni a tale manifestazione.

La processione percorre le caratteristiche vie del centro storico e staziona dinnanzi agli altari votivi allestiti per l’occasione davanti alle chiese o in alcuni slarghi lungo l’itinerario.

Il rullo dei tamburi, gli abiti multicolori delle confraternite, le luci tremolanti delle torce conferiscono alla festa del Corpus Domini di Troina particolare suggestione e solennità, rendendola un appuntamento imperdibile per turisti, visitatori e per gli stessi troinesi.

FABRIZIO TOMASI

Contributo fotografico: Pippo Calabrese
Contributo fotografico: Pippo Calabrese

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