30 Settembre 2022

È iniziata la Special School Emilio Sereni sugli usi civici e beni comuni

La Special School Emilio Sereni su “Paesaggi collettivi: usi civici e beni comuni come risorsa” è iniziata mercoledì pomeriggio nella sala congressi Martino della Cittadella dell’Oasi con la lezione magistrale di Franco Amata, docente di storia dell’agricoltura dell’Università di Catania, su “Come interpretare oggi i diritti di origine feudale: residuo giuridico o nuova opportunità per le comunità”.  Sono 38 i partecipanti (studenti e professionisti) a questa edizione 2022 della Special School, provenienti da Sicilia, Sardegna, Toscana, Calabria, Umbria, Emilia Romagna e Lazio. Amata ha parlato di usi civici, intesi come diritti di godimento collettivo di un bene, che possono essere quelle terre e quei boschi di tutti, così come sono andati configurandosi nella storia della Sicilia dall’inizio ‘800 fino alla seconda metà del ‘900. L’esercizio degli usi civici non è stato pacifico dopo la grande rivoluzione borghese del 1789 in Francia. Nel corso di questi due secoli il processo di restringimento degli usi civici ha avuto effetti notevoli. L’uso di questi beni collettivi oggi è disciplinato dalle leggi numero 1776 del 1927 sugli usi civici e numero 168 del 2017 sui domini collettivi. Amata l’ha illustrato quest’attacco agli usi civici condotto dalle classi dominati, aristocrazia e borghesia, parlando delle vicende delle foreste di Troina sui Nebrodi su cui i troinesi esercitavano gli usi civici del legnatico e del pascolo. Un patrimonio collettivo che in origine era circa 19 mila ettari ridottosi ai 4 mila 200 ettari di oggi, ricadenti all’interno del Parco dei Nebrodi. Con i vincoli imposti dal Parco, gli usi civici sono stati liquidati. Ma i 4200 ettari di bosco sono un bene comune dei troinesi, attualmente gestito dall’azienda speciale silvo-pastorale, un organismo strumentale del comune di Troina. “Gli usi civici sono un’eredità tardo-medievale e nello stesso tempo una risorsa per lo sviluppo”, ha detto Amata. Prima che Amata tenesse la sua lezione magistrale, sono intervenuti per i saluti istituzionali: il sindaco Fabio Venezia, il prof. Paolo La Greca (Università degli Studi di Catania e Dipartimento Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Catania), Graziano Scardino (presidente Confederazione Italiana Agricoltori – Sicilia) e Gabriella Bonini (Istituto Cervi  e Biblioteca Archivio Emilio Sereni) e il prof. Fausto Carmelo Nigrelli, che ha presentato l’edizione 2022 della Scuola di Paesaggio Emilio Sereni.  Nigrelli ha detto anche che il tema, che vede impegnati per 4 giorni studenti e docenti, è di grande attualità per effetto della pandemia e della crisi energetica. “Per superare queste due crisi bisogna trovare soluzioni che superino il neoliberismo e ci portino ad una nuova economia per la quale le terre comuni soggette ad usi civici sono una poderosa risorsa”, ha precisato Nigrelli. Subito dopo corsisti e docenti si sono spostati dalla Cittadella al Cineteatro Camilleri per vedere il documentario della regista Anna Kauber sulle donne pastore e ascoltare la testimonianza di Rossella Calascibetta, pastore di Monreale.

Silvano Privitera