3 Ottobre 2022

Costituiamo il forum per lo sviluppo dell’ennese

Richiamare l’attenzione delle istituzioni comunali e delle organizzazioni di rappresentanza del mondo del lavoro e delle imprese per cogliere le opportunità di sviluppo del territorio ennese che Strategia nazionale aree interne, il Recovery Fund e il Piano Sud 2030 offrono al territorio ennese. È, questo, l’obiettivo che l’associazione culturale Mondo Operaio (Enna), il Coordinamento provinciale dei comitati cittadini, il Movimento per la difesa dei territori (Nicosia), il Circolo Legambiente Ancipa (Troina) e Rete di Imprese si propongono di raggiungere, chiamando a raccolta tutti quelli che, in forma individuale o in forma associata, vogliono unirsi a loro in quest’azione. L’appello è rivolto anche alle realtà associative dei comuni di Capizzi, Cesarò e San Teodoro, che con l’area nord dell’ennese hanno strettissimi rapporti. Nelle attività volta a costituire il forum, queste associazioni sono sostenute dalle organizzazioni comunitarie “L’isola che c’è”, di cui fanno parte 50 associazioni della Sicilia orientale, e il Presidio partecipativo del patto di fiume Simeto, che coinvolge 10 comuni di cui 7 del catanese e 3 dell’ennese (Centuripe, Regalbuto e Troina). Non è facile raggiungere quest’obiettivo in un contesto caratterizzato da grande frammentazione, che ha bisogno di una ricomposizione. Un contesto frammentato, come lo è quello territoriale ed istituzionale dell’ennese, ha una voce debole ed una scarsa capacità di rappresentanza politica e sociale. Ma va perseguito con l’ottimismo della volontà e la consapevolezza che “lo sviluppo non dipende tanto dal trovare combinazioni ottimali di risorse e fattori di produzione dati, quanto dal richiamare e dall’arruolare per lo sviluppo risorse e capacità nascoste, disperse o male utilizzate” (Albert O. Hirschman). Per poter accedere alle risorse occorre avere chiari obiettivi e cercare una visione coerente con la vocazione dei territori e delle società e impostare una strategia per raggiungerli. E per fare questo ci vuole un impegno corale di istituzioni pubbliche e forze della società civile che abbiano una coscienza civica.

Redazione 94018.it