Corpus Domini a Troina

La solennità del Corpus Domini a Troina è una delle feste più sentite, non solo a livello cristiano, ma investe una varietà di gente, dai più piccoli ai più grandi, dai fedeli agli atei, che suddivisi per confraternite, sfilano dietro l’ostensorio dove è esposta l’ostia consacrata, che rappresenta Gesù vivo, che ancora una volta attraversa le strade della città, portando la speranza.

Un silenzio religioso,  suggestivo, che dona alla festa un’aurea di sentita solennità, il suono dei tamburi ad annunciare l’arrivo di ciascuna confraternita. Ciascuna coi propri stendardi, coi propri mantelli. Ogni confraternita ha un colore, giallo, azzurro, viola, rosso. Un tripudio di colori che annuncia la gioia dell’incontro con Gesù.

In ordine sfilano la confraternita Monte di Pietà, San Salvatore, Sant’Antonio Abate, San Sebastiano, San Rocco, l’Immacolata, San Giuseppe, San Silvestro e Maria Santissima Annunziata. Ogni confraternita segue lo stendardo e il proprio Governatore.

La tradizione delle confraternite a Troina, ha radici profondissime, conservandosi inalterata nel tempo, forse più che in ogni altra città. La confraternita di San Silvestro, ad esempio, risale al 400. Una tradizione antica che in ogni famiglia troinese si tramanda di generazione in generazione e che fondamentalmente è legata al culto della degna sepoltura dei morti.

Sandra La Fico

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