Calcio Catania: imprenditori scendano in campo con progetti innovativi

In merito alla nuova asta fissata dal Tribunale di Catania, l’assessore comunale allo Sport Sergio Parisi ha diffuso la seguente nota:

“Il nuovo bando a evidenza pubblica per l’acquisto del ramo di azienda calcistico, è un’opportunità importante per aprire un nuovo ciclo imprenditoriale virtuoso, rilanciando lo storico titolo sportivo e il suo caratteristico brand in un territorio che, nonostante i persistenti fattori di crisi, continua ad avere  straordinari poli di attrazione economica e sociale.

Nei mesi scorsi, insieme al sindaco Salvo Pogliese, abbiamo sollecitato a più riprese un investimento che mostrasse amore e visione, che non può e non deve essere meramente speculativo, ma che si intesti una ripartenza malgrado tutto ancora possibile.

Un nuovo appello che rivolgiamo anzitutto a chi dalla gente di Catania e dal suo tessuto sociale, ha avuto tanto e che ora deve generosamente mostrare di ricambiare, riversando una piccola quota parte per garantire la continuità di una storia valorosa e identitaria come quella del calcio a Catania.

Anche a quanti, in Italia o all’estero, riconoscono la vivacità del tessuto territoriale della settima area metropolitana del Paese, che da sola produce gran parte del Pil dell’intera Sicilia.

La sconfinata passione per la maglia rossazzurra aggiunge valore a una proposta di mercato economicamente abbordabile e con grandi prospettive di crescita, a cui aggiungiamo l’ammodernamento dello Stadio Angelo Massimino programmato nei mesi scorsi e i cui lavori avranno inizio a conclusione della stagione sportiva in corso.

Per questo rivolgiamo un nuovo accorato appello agli imprenditori a scendere in campo con un progetto innovativo e prospettico, come meritano le centinaia di migliaia di catanesi visceralmente legati al destino di una squadra di calcio che interpreta e rappresenta una grande area urbana che non si arrende alle difficoltà e, anzi, tramite lo Sport vuole riaccendere i motori mai del tutto spenti dello sviluppo e della propria crescita sociale ed economica”.

Condividi su:

Seguici su