Bisogna continuare a lavorare per l’ambiente «per consegnare un mondo migliore ai nostri figli»

Così si è espressa Maria Fascetto Sivillo, presidente della Commissione di indagine sull’ambiente, che abbiamo sentito pochi giorni dopo il Consiglio Comunale del 26 Febbraio scorso.

Maria Fascetto Sivillo, rappresentante di Troina in movimento, nel corso di una breve chiacchierata telefonica, si è definita «una rappresentante dei cittadini, in quanto consigliere, seppur di minoranza».
Nel 2019, infatti, in seguito ad un incontro organizzato dal Consiglio comunale con i cittadini – timorosi di una possibile correlazione tra le condizioni ambientali e l’insorgenza di malattie tumorali – la Fascetto, sostenuta dalla maggioranza, propone di monitorare dei punti strategici nel paese di Troina, al fine di rassicurare la popolazione. A seguito di ciò viene istituita una Commissione – formata, oltre che dalla Fascetto in qualità di presidente, anche da due membri della maggioranza, il dottore Sandro Santa Paola e la dottoressa Donatella Greco – con il compito di attuare quello che in gergo tecnico viene chiamato “monitoraggio puntuale” (fissato, cioè, in punti definiti). Presi i dovuti contatti con una ditta specializzata, sono stati posizionati dei dosimetri che hanno monitorato, in un periodo compreso tra gennaio ed agosto, i punti appositamente individuati; al termine di queste analisi, come afferma la Fascetto – e come emerge anche dalla relazione finale della Commissione – «non è emersa nessuna singolarità importante e i valori sono risultati essere accettabili».

Durante il Consiglio Comunale del 26 febbraio scorso, dopo la presentazione della relazione sull’ambiente, la Fascetto – d’accordo con gli altri due membri della Commissione – ha lanciato alcuni suggerimenti: in primis, si potrebbero ulteriormente tenere sotto controllo alcune fluttuazioni dei valori emersi e riportati nella relazione presentata dalla Commissione; sarebbe inoltre auspicabile, secondo la consigliera, acquisire la documentazione relativa alle attività di perforazione, sia per controllare le modalità di estrazione sia per monitorare l’insorgenza di radioattività durante tale lavori; è stato altresì proposto di ripristinare a pieno il depuratore mal funzionante in contrada Candela, provvedendo contemporaneamente a verificare l’efficienza dei restanti; infine, è stato rivolto un ulteriore invito a compiere delle analisi sulla salubrità dell’aria in zone a traffico intenso – come, per esempio, piazza Falcone e Borsellino – e in prossimità delle attività produttive. Tutti questi controlli, come affermato dalla Dottoressa Fascetto, «sono di esclusiva autorità del sindaco»; ma «alla nostra richiesta di un intervento da parte del sindaco, ci è stato riferito che lo stesso aveva abbandonato l’aula, per motivi personali», si legge sulla pagina Facebook di Troina in Movimento. Come si evince da questo messaggio lanciato dal gruppo della minoranza, quindi, la questione ambientale continua ad infiammare ancora l’agone politico.

La consigliera di minoranza afferma con forza la necessità di non considerare la relazione sull’ambiente «la fine di tutto, ma l’inizio»; è indispensabile, secondo lei, prendere coscienza del fatto che «non si muore di tumore solo per la radioattività», ma anche a causa della scarsa informazione e delle cattive abitudini quotidiane che ognuno di noi purtroppo segue.

FABRIZIO TOMASI

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