Ieri si è tenuta ieri presso l’ Istituto dell’ Oasi presso la Chiesa di “Cristo Risorto”, l’ apertura dell’ anno sociale con la celebrazione eucaristica presieduta dal Presidente dell’ Istituto padre Michele Pitronaci, ha concelebrato Padre Silvio Rotondo.
La data del 6 novembre per l’ Oasi rappresenta una data storica perché fu firmato da padre Luigi Ferlauto l’ atto di proprietà della prima struttura denominata “Domus Marie”, un’ edificio da dove ha avuto inizio il cammino dell’ Opera. La data del 6 Novembre ricorda a tutti l’ inizio dell’ Oasi e gli obiettivi raggiunti nel corso degli anni dall’ Istituto.
In 72 anni l’ istituto è diventato un centro di riferimento importante sotto il versante assistenziale e sanitario nel settore del ritardo mentale e della ricerca scientifica. Una realtà in continua crescita e con numerose innovazioni.
“Tra le peculiarità del nostro istituto – ha detto durante l’ omelia padre Pitronaci – vi è l’ umanizzazione del percorso di cura, chi lavora e chi accede ai servizi percepisce un’ atmosfera di famigli e di piena inclusione, una caratteristica dell’ identità dell’ Oasi che non deve solo preservare ma anche rafforzare ulteriormente”.
La celebrazione ha previsto dei brevi interventi da parte dei curanti e un intervento conclusivo del Direttore Generale dott. Arturo Caranna, che ha delineato le sfide e le prospettive dell’ Istituto per il prossimo anno sociale.
“Si prevede – ha detto il Direttore Caranna – il potenziamento tecnologico dell’ Istituto, con l’ acquisto di nuove attrezzature per il reparto della Genetica, l’avvio della realizzazione della Bio-banca, ma anche adeguamenti strutturali e l’ apertura entro il mese del Centro di Neuroriabilitazione in contrada San Michele insieme al Polo Diagnostico, inoltre – ha concluso Caranna – si sono avviate delle interlocuzioni con le parti interessate per effettuare dei contratti integrativi per i dipendenti, un modo per rendere l’ Oasi sempre di più attrattiva per gli operatori sanitari”.
Luigi Manno
