A tu per tu con Franco Pacino, coach delle “stelle” troinesi del karate

Si sono tenuti al PalaPellicone di Ostia Lido le gare del campionato italiano under 21 di karate, alle quali hanno partecipato anche atleti troinesi. I ragazzi dell’Ascd Atlantide di Troina hanno ben figurato ottenendo dei risultati degni di nota. In particolare Valentina e Gianmarco Pacino hanno conquistato due medaglie d’argento nelle loro rispettive categorie (55 kg femminile per Valentina, 67 kg maschile Gianmarco), arrendendosi solo in finale, ma conseguendo comunque la cintura nera 2° Dan per meriti sportivi. Hanno ben figurato anche altri due atleti, Daniele e Serena Calabrese (alla loro prima esperienza tra gli under 21) che faranno di certo tesoro di questa esperienza per prepararsi al meglio per le sfide future.
Degli ottimi piazzamenti ottenuti e della ripresa dell’attività agonistica ne abbiamo parlato con Franco Pacino, allenatore dei quattro atleti, che non ha nascosto la sua soddisfazione: «C’è da essere orgogliosi del percorso di questi ragazzi. Tornare a gareggiare dopo tanto tempo era un’incognita anche per chi aveva già calcato certi palcoscenici. Il karate è uno sport strano per chi, ad esempio, è abituato a guardare il calcio. Le gare durano solo tre minuti e di conseguenza serve uno sforzo di concentrazione maggiore. Valentina e Gianmarco hanno superato agevolmente la fase eliminatoria, dimostrando di aver acquisito una buon bagaglio di esperienza. Anche se non è arrivato l’oro è doveroso applaudire quello che hanno fatto perché ci sono stati dei miglioramenti che ci fanno ben sperare per il futuro. Qui sono i dettagli a fare la differenza e da questi argenti ripartiamo ancora più motivati per le prossime gare che ci attendono».
Pacino ha parlato anche di quanto sia difficoltoso praticare sport ad alti livelli nell’entroterra siciliano, specialmente nell’era del Covid: «Essere isolani, perlopiù della provincia di Enna, non aiuta, soprattutto per la lunghezza degli spostamenti lunghi. Questa situazione di difficoltà è stata accentuata dalla pandemia che tra l’altro non ci ha permesso di allenarci con regolarità. I ragazzi hanno comunque fatto un grande sforzo e fortunatamente siamo stati in grado di ripartire. E a proposito di Covid mi sento di fare un grande plauso agli organizzatori dell’evento a Ostia Lido perché hanno fatto davvero un lavoro pazzesco. Sono riusciti a creare una vera bolla all’interno della struttura, dove chi stava dentro era stato più volte tamponato e non poteva avere contatti con l’esterno per evitare contagi. La sanificazione dei tatami era continua e tutto si è potuto svolgere in grande sicurezza. Un vero modello da seguire per tutti gli sport e per favorire al meglio la ripartenza».
C’è molta fiducia anche il futuro nella parole del coach troinese: «Il karate finalmente sarà una disciplina olimpica e questo ci darà una grande mano per dare visibilità a questo nobile sport. Vogliamo continuare a crescere e regalare risultati alla comunità troinese. Tornando ai nostri atleti: nelle prossime settimane Gianmarco parteciperà a ben tre “Premier league” che si terranno in Uzbekistan, Russia e Marocco. Valentina invece sarà di scena nei circuiti internazionali di serie A che si svolgeranno a Salisburgo. Insomma ci attendono tante sfide e, con l’attenuarsi del numero dei casi Covid, siamo più pronti e motivati per allenarci. Voglio sottolineare anche i risultati di Daniele e Serena Calabrese, entrambi vice campioni regionali nelle loro categorie (60 kg juniores maschile e 50 kg juniores femminile ndr) e che avranno tempo per crescere e migliorare ancora. C’è molto entusiasmo attorno a questo sport anche nella nostra comunità: sono circa quaranta ragazzi che si sono avvicinati e che hanno voglia di imparare».
Infine Pacino sottolinea l’orgoglio di portare alto il nome di una comunità, Troina, e di come gli sia capitato di incontrare vecchi amici durante le gare: «L’esperienza del karate ci ha portato a visitare tantissimi posti, e lì abbiamo avuto il piacere di ritrovare conoscenti e amici che personalmente non vedevo da tantissimo tempo. Mi ricordo, ad esempio il caso di Follonica, in cui è presente una folta comunità di troinesi. Ci siamo praticamente sentiti a casa, rendendoci conto che avevamo dei tifosi che non avevamo messo in conto. Far conoscere in giro per l’Italia e per il mondo la nostra piccola cittadina mi inorgoglisce parecchio, perché anche noi nel nostro piccolo stiamo dando un contributo per lo sviluppo della comunità».

FABRIZIO TOMASI

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